Il ministro della Salute, Roberto Speranza, è intervenuto questa sera alla trasmissione DiMartedì, in onda su La7, dove ha fatto il punto dell'emergenza Coronavirus in Italia, alla luce degli ultimi numeri resi noti dalla Protezione civile che evidenziano una diminuzione del numero dei casi positivi, degli ospedalizzati e dei soggetti ricoverati in terapia intensiva. "In questo momento l’indice di contagio R con zero è leggermente sotto il dato 1 ed è un risultato straordinario se pensiamo che eravamo a 3 o 4, ovvero un soggetto positivo infettava fino a 3-4 persone, fino a qualche settimana fa", ha sottolineato il ministro, aggiungendo però che "non dobbiamo abbassare la guardia. Stiamo lavorando al domani, ma anche nella fase 2 dovremo convivere col virus, perché non scomparirà".

Dunque, per Speranza, una volta che la curva dei contagi si sarà appiattita, "dovremo immaginare una nuova modalità della nostra vita sociale, del nostro modello produttivo e della nostra organizzazione sanitaria che ci consenta di uscire dal blocco. Ma ci vorrà tempo e gradualità. Al momento quello che è evidente negli ultimi giorni le misure adottate dal governo stanno dando qualche primo risultato, c'è una riduzione della pressione sui pronto soccorso. La direzione è quella giusta, ma guai a pensare che il nemico sia stato sconfitto. Siamo nel pieno della battaglia". Infine, un commento al dl liquidità presentato ieri in conferenza stampa dal premier Conte insieme ai ministri Gualtieri e Patuanelli a favore delle imprese italiane: "Stiamo lottando per difendere la salute delle persone, non solo quella fisica – ha concluso Speranza -. Le persone devono avere la possibilità di programmare un futuro diverso e positivo. Questa immissione straordinaria di liquidità è la scelta che va nella giusta direzione. Siamo impegnati a vincere la battaglia sanitaria, che è a sua volta premessa per rilancio del nostro Paese".