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Il Cdm approva il Documento di economia e finanza, crescita Pil dell’1% e debito al 137,8% nel 2024

Quello appena approvato dal Consiglio dei ministri è un Def “light”, che ribadisce le stime su Pil, deficit e debito fatte lo scorso autunno nella Nadef (anche se alcuni numeri sono stati rivisti a ribasso), ma non contiene obiettivi programmatici e le previsioni sull’impatto delle misure in programma.
A cura di Annalisa Girardi
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Il Consiglio dei ministri ha approvato il Def, il Documento di economia e finanza, in cui ha confermato le stime dello scorso autunno (con leggere limature) rimandando ai prossimi mesi possibili revisioni. Un Def che viene definito "asciutto", "light" insomma. Si tratta di uno dei documenti economici più importanti, ma questa volta si limiterà a definire il quadro tendenziale, senza precisazioni sugli obiettivi di bilancio. E non potrebbe essere altrimenti, hanno sottolineato in questi giorni dal governo: con le nuove regole del Patto di stabilità e crescita non è possibile fare delle previsioni precise. Questo, del resto, sarà l'ultimo Def prima della revisione sulle regole di governance economica dell'Ue. Allo stesso modo, non è ancora chiaro il quadro a 360 gradi sull'impatto del Superbonus sui conti pubblici. L'opposizione, però, non è della stessa opinione e sostiene che la maggioranza di Giorgia Meloni stia cercando scuse per non rendere note le vere cifre sui conti pubblici, che preannuncerebbero una Manovra a fine anno fatta di tagli su tagli.

I numeri del Def sul Pil, deficit e debito

I numeri inseriti nel Def non sono troppo distanti da quelli della Nadef (Nota di aggiornamento al Def), pubblicata lo scorso autunno. Per l'anno in corso si stima una crescita del Pil dell'1% (invece del +1,2% inizialmente previsto), che nel 2025 aumenterà all'1,2%, all'1,1% nel 2026 e allo 0,9% nel 2027.

Il deficit nel 2024 dovrebbe restare del 4,3%, senza quindi bisogno di una manovra correttiva, come sottolineato anche dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti: "Non servirà. Vogliamo rispettare esattamente gli obiettivi della Nadef dello scorso autunno, per una questione credibilità: se c'è qualcosa da correggere la correggeremo ma sostanzialmente siamo in linea", ha detto il titolare di via Venti Settembre.

Tra il 2025 e il 2026 il deficit dovrebbe cominciare a scendere. Discorso diverso per il debito. Per quest'anno è confermato al 137,8%, come nel 2023, per poi aumentare al 138,9% nel 2025 e al 139,8% nel 2026

Perché nel Def non ci sono obiettivi programmatici: le polemiche politiche

Sarebbe la prima volta che nel Def non vengono inclusi specifici obiettivi programmatici, che tengono conto dell'impatto delle misure e dei provvedimenti che il governo programma di realizzare in vista della Manovra di fine anno. In questo caso il Def è un documento snello, che ribadisce il quadro tendenziale già ipotizzato dalla Nadef, con alcuni numeri leggermente ridimensionati. "Il contenuto del Def non è  un optional, non è  una scelta del governo di turno. È disciplinato per legge (n.39/2011). Un Def “leggero”, senza parte programmatica, sarebbe quindi semplicemente contro la legge. Davvero il governo vuole spingersi a tanto?", ha commentato Maria Cecilia Guerra, della segreteria nazionale del Pd. Per il governo, però, con le nuove regole europee questa era l'unica scelta possibile.

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