UPDATE Giunto ad Aversa, nel napoletano, Beppe Grillo, rivolgendosi all'avvocato di Angelo Ferrillo, ex attivista 5 Stelle, querelato per diffamazione da Gianroberto Casaleggio, ha dichiarato: "Non c'è mai stato nessun rapporto economico tra il Movimento 5 Stelle e la Casaleggio associati. Il movimento non è nato per scopo di lucro ma per migliorare il Paese. E chi lo criticava era contro il cambiamento. Mettetevelo in testa. Noi vogliamo cambiare il Paese. M5S è nato dall'idea di due persone di successo, che stavano benissimo e non avevano particolarità necessità, come me e Casaleggio, ma solo per dare una mano al Paese. Ci abbiamo rimesso, ma siamo felici di averci rimesso se oggi siamo il primo movimento del Paese. E non consento a nessuno di rovinare una cosa bella".

Beppe Grillo sembra benedire un'ipotetica alleanza Lega-Movimento 5 Stelle. "Salvini è uno che quando dice una cosa la mantiene, che è una cosa rara", ha dichiarato il comico e fondatore del M5S uscendo dall'Hotel Forum di Roma. "Il Governo? Sarà il presidente della Repubblica a dare un incarico", ha poi commentato Grillo, rispondendo alle domande dei giornalisti. Di Maio "lasciatelo lavorare bene, in pace, tranquillo. Decide lui, è uno statista", ha proseguito il comico. "Fico è una persona straordinaria, lo sapete. Lo conosciamo tutti" ha infine concluso Grillo, complimentandosi per l'elezione di Roberto Fico a presidente della Camera dei Deputati. Insomma, rispetto a solo pochi mesi fa, il fondatore del Movimento 5 Stelle sembra non vedere come fumo negli occhi un accordo tra M5S e un'altra forza politica, ma anzi dalle sue parole sembra trasparire una sorta di stima nei confronti di Matteo Salvini, considerato probabilmente più affidabile di altri leader e potenzialmente più vicino alle istanze del Movimento 5 Stelle. Per parlare di governo, però, è ancora presto e bisognerà attendere l'inizio delle consultazioni al Quirinale per capire come evolverà davvero la situazione istituzionale.

Sebbene Lega e M5S insieme avrebbero i numeri per formare un esecutivo che ottenga la fiducia in entrambi i rami del parlamento, è anche vero che Matteo Salvini ha da solo il 17% dei consensi e che Forza Italia osteggerebbe in ogni modo un'alleanza del genere, che escluderebbe di fatto i forzisti. Per costruire un'eventuale governo Lega-M5s, inoltre, sia Salvini sia Di Maio dovrebbero "fare un passo indietro" e trovare un equilibrio sia nella scelta della squadra dei ministri, che non potrebbero essere nominati da una sola parte politica, sia per quanto riguarda la scelta del nome da proporre a capo dell'Esecutivo e al momento sembra che né Di Maio né Salvini abbiano intenzione di rinunciare alla cosiddetta premiership.