L’Italia potrebbe tornare in zona arancione subito dopo la fine delle festività natalizie. Secondo quanto anticipa il Corriere della Sera, tutto il territorio nazionale potrebbe essere in zona arancione il 9 e il 10 gennaio. Bar e ristoranti chiusi, quindi, fatta eccezione per asporto e consegna a domicilio. E divieto di uscire dal proprio Comune. Questa sarebbe la decisione emersa durante la riunione dei capidelegazione che verrà formalizzata probabilmente attraverso un’ordinanza del ministero della Salute, Roberto Speranza. Già nelle prossime ore il governo si confronterà con le Regioni e alle 19 è convocata una riunione del Comitato tecnico-scientifico.

Coprifuoco potrebbe essere anticipato alle 20

La zona arancione, quindi, potrebbe valere per il weekend. Ma il governo sta valutando anche se varare nuove restrizioni per la settimana che va dal 10 al 15 gennaio. Altra ipotesi è quella di anticipare il nuovo dpcm. Ancora, novità potrebbero arrivare per i parametri di valutazione utilizzati per inserire le Regioni nelle diverse fasce: gialla, arancione e rossa. L’ipotesi al vaglio al momento è di far scattare la zona rossa con l’indice Rt superiore a 1,25 e la zona arancione sopra il valore di 1. Altra ipotesi su cui si sta soffermando l’esecutivo è quella di anticipare il coprifuoco alle 20 (attualmente è previsto alle 22).

La riunione tra Conte e i capidelegazione

La riunione tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i capidelegazione sembra portare verso una nuova serie di misure restrittive, senza alcun allentamento delle misure anti-Covid, considerando anche l’aumento dei contagi degli ultimi giorni. Per il momento sembra quasi certo comunque che il governo proceda con un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio, quando scadranno prima il decreto di Natale e poi il dpcm introdotto il 3 dicembre. Nelle prossime ore il ministro Speranza dovrebbe vedere sia il Cts che i membri della Cabina di regia per il monitoraggio settimanale, che potrebbe portare a un cambio di fascia per alcune Regioni: alcune, infatti, sono considerate a rischio alto e potrebbero andare in zona arancione e rossa. Per quanto riguarda la scuola, Conte ribadisce di puntare a un ritorno in classe – al 50% – dal 7 gennaio.