Il ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo (Mibact) ha ripristinato un fondo da 25 milioni di euro per il museo dell'ebraismo di Ferrara (Meis). I finanziamenti erano stati cancellati dal precedente governo. Ad annunciare il rinnovato sostegno economico al museo è proprio il ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, che afferma: "Lo dobbiamo a Liliana Segre, a lei personalmente e a quello che rappresenta. La conoscenza è il migliore antidoto contro odio e intolleranza".

Proprio la senatrice a vita, in questi giorni al centro del dibattito per la sua commissione contro gli atti di odio e la notizia della scorta, la scorsa primavera aveva presentato un'interrogazione urgente al primo esecutivo di Giuseppe Conte, il governo gialloverde, dove definiva il museo un' opera di "valore internazionale, sebbene il Governo non lo voglia riconoscere o lo voglia addirittura occultare". Una posizione giudicata un affonto per gli ebrei nel nostro Paese.

L'allora titolare del Mibact, Albero Bonisoli, aveva accusato la giunta di Ferrara (che in quel momento era presieduta dal centrosinistra) di strumentalizzare la vicenda, in quanto i finanziamenti di cui si parlava non erano a disposizione del Mibact. Il Colleggio Romano aveva rassicurato: "Il ministro ha garantito che quando sarà possibile aprire un cantiere, e questo avverrà solo in concomitanza con il termine dei lavori del secondo lotto che stanno per cominciare, i soldi ci saranno e partirà il bando".

Franceschini adesso rimarca come il "Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah è stato istituito con una legge dal Parlamento nel 2003. Durante lo scorso governo era saltato il finanziamento di 25 mln di euro necessario per il completamento del Museo. Ma un'idea così importante non si può lasciare a metà ecco perché attraverso una rimodulazione dei Fondi per lo Sviluppo e la Coesione del Ministero, abbiamo recuperato il finanziamento che era stato cancellato".

In Italia, negli ultimi mesi sono aumentati gli atti di antisemitismo. "Negli ultimi nove mesi abbiamo avuto segnalazioni di 190 distinti episodi di antisemitismo in Italia, un numero più elevato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Di questi 190 episodi il 70% circa viaggia on line. Si tratta prevalentemente di insulti, poi di vandalismo, solo molto raramente di violenze fisiche: nel 2019 solo due casi, un signore schiaffeggiato e una donna oggetto di sputi": a rivelare questi preoccupanti dati è stato Stefano Gatti, ricercatore dell'Osservatorio antisemitismo della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica contemporanea.