AGGIORNAMENTO: La procura di Milano indaga sulla vicenda dei presunti fondi russi alla Lega, aprendo un fascicolo con l’ipotesi di reato di corruzione internazionale. Un’inchiesta, in realtà, nata già negli scorsi mesi, quando a febbraio fu l’Espresso a pubblicare i primi articoli sul caso. I pm, quindi, avrebbero aperto il fascicolo già prima della pubblicazione degli audio da parte di BuzzFeed. Inoltre, sono state già sentite alcune persone in procura nell’ambito di questa inchiesta. I pm, inoltre, avevano acquisito la registrazione prima che venisse pubblicata ieri dal sito americano. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, continua a negare ogni coinvolgimento, facendo intuire che il problema – a suo avviso – è dato da una sorta di persecuzione della Lega: “In Europa si distribuiscono poltrone a tutti tranne ai leghisti, il partito più votato d'Europa perché sono razzisti, populisti, prendono soldi in Russia, negli Stati Uniti, in Africa, in Groenlandia. Zero, zero. Chiunque dica il contrario mente sapendo di mentire. Siamo scomodi, mi è evidente. Siamo indagati, ascoltati e processati in Italia e non solo. Sono e siamo minacciati quotidianamente con i proiettili, mi è evidente”, afferma durante una diretta Facebook. Della stessa opinione sembra essere il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti: “C’è gente che un po’ millanta. Vale per tutti quelli che fanno politica. Nel caso specifico a me sembra che qualche fanfarone le sparava grosse e qualcuno in modo opportunistico per chissà quali fini approfitta del fanfarone per gettare discredito su Salvini”.

Il Pd chiede una commissione d’inchiesta sui fondi russi

Il Pd, intanto, va all’attacco e chiede di istituire una commissione parlamentare d’inchiesta sul caso. I capigruppo alla Camera e al Senato, Graziano Delrio e Andrea Marcucci, spiegano: “Il Parlamento ed il Paese devono sapere se ci sono potenze straniere che finanziano partiti italiani perché ne garantiscano i propri interessi economici e geopolitici, se c’è qualche leader politico italiano pronto a svendere il nostro Paese e a manipolare la libera volontà degli elettori perché a libro paga di Stati stranieri. Va fatta immediata chiarezza. A questo scopo depositeremo nei prossimi giorni la proposta di legge per l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta”.

I due ritengono che “se il capo della Lega, ministro dell'Interno e vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, come affermato in queste ore, dice di essere estraneo alla vicenda emersa dalle inchieste giornalistiche e di ‘non aver preso un rublo da Mosca' dovrebbe essere il primo a volere questa commissione. Ci aspettiamo da tutte le forze politiche presenti in Parlamento, di maggioranza e di opposizione, una convinta adesione alla nostra proposta perché proteggere la democrazia italiana da intrusioni e tentativi di manipolazione da Stati o partiti stranieri è nostro dovere. Chi dovesse opporsi alla commissione di inchiesta dimostrerebbe di non avere a cuore la ricerca della verità e la tutela delle nostre istituzioni”.

La richiesta del Pd di riferire sulla vicenda viene formalizzata anche in commissione Affari europei alla Camera: viene chiesta un'audizione urgente di Matteo Salvini, Gianluca Savoini e Alberto Nardelli e degli ambasciatori italiano in Russia e russo in Italia, come fatto sapere dal deputato Filippo Sensi. Sul caso interviene anche il senatore Matteo Renzi: “Oggi Salvini dice: Querelo tutti. Anche meno, ministro. Basta che quereli una sola persona: il tuo uomo che chiede soldi ai russi. I sovranisti si fanno pagare da potenze straniere? Salvini: spiega al mondo intero quali sono i vostri veri rapporti coi russi. #altotradimento”.

Indagato Gianluca Savoini

Gianluca Savoini, il leghista presidente dell'associazione LombardiaRussia, e collaboratore di Salvini a Mosca, risulta indagato nell'inchiesta della procura di Milano che ipotizza una corruzione internazionale su presunti fondi russi alla Lega.