"Posso solo dire che non ci sono mai stati fondi né soldi per la Lega da parte di nessuno di quelli citati da Buzzfeed. Tutte parole e blablabla". Così Gianluca Savoini, ex portavoce di Matteo Salvini e punto di connessione fondamentale fra la Lega e il partito del presidente russo Vladimir Putin, commenta al Foglio gli audio che testimonierebbero l'incontro avvenuto lo scorso ottobre a Mosca fra alcuni esponenti del Carroccio e funzionari del Cremlino in cui si è discusso un finanziamento alla campagna elettorale leghista nascosto da un accordo commerciale su milioni di tonnellate di gasolio. "Nessuno ha mai preso un centesimo", ha affermato Savoini. Alla domanda se, in ogni caso, l'incontro citato dall'inchiesta ci sia stato, Savoini non ha risposto direttamente: "Era pieno di imprenditori quel giorno, visto il convegno del giorno prima. In un albergo! In mezzo a tanta gente…".

Sulla questione è intervenuto anche il leader Leghista, che ha minacciato querele e negato qualsiasi coinvolgimento del suo partito: "Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia". I rapporti del Carroccio con la Russia di Putin tornano quindi al centro dell'attenzione mediatica a nemmeno una settimana dalla visita del presidente russo a Roma. Savoini ha partecipato alla cena governativa in onore della visita di Putin, pubblicando su Twitter un video, in cui menzionava anche Salvini e la Lega, accompagnato dalla didascalia: "Con grande piacere partecipo alla cena governativa in onore della visita di Vladimir Putin in Italia".

Anche Alberto Nardelli, autore dell'articolo su BuzzFeed in cui sono stati pubblicate le registrazioni audio dell'incontro, ha notato la presenza di Savoini alla cena, pubblicando una foto in cui si vede l'ex portavoce di Salvini sullo sfondo, mentre Vladimir Putin e Giuseppe Conte, affiancato dal suo vice, condividono un brindisi. Nardelli scrive: "L'aiutante di Salvini, Gianluca Savoini, che era presente alla cena governativa con Putin la scorsa settimana a Roma, ha citato numerose volte Salvini durante l'incontro (dello scorso ottobre a Mosca, n.d.r.). Lo descrive come l'uomo che vuole cambiare l'Europa mentre i russi si riferiscono a Salvini definendolo il Trump europeo".

La protesta del Pd alla Camera

Protesta nell'Aula della Camera da parte dei deputati del Partito Democratico: al momento del voto della legge sul turismo, i parlamentari del Pd hanno esposto alcuni cartelli con su scritte le cifre 49 e 65. La prima – il 49 – fa riferimento alla cifra che secondo il tribunale di Genova la Lega deve restituire dopo averla incassata illegittimamente come finanziamenti pubblici. Il numero 65, invece, si riferisce ai soldi (in milioni di dollari) che il Carroccio avrebbe ricevuto dalla Russia.