L'ex presidente del Consiglio Enrico Letta in una lettera pubblicata su ‘la Repubblica', rivendica la scelta della riforma che introdusse il 2xMille, ed entra così nel vivo del dibattito sul finanziamento pubblico ai partiti, che con quella riforma venne di fatto abolito, durante il suo governo. La discussione di questi giorni è nata a partire dall'inchiesta sulla Fondazione Open, che dal 2012 al 2018 ha finanziato prima l'ascesa di Matteo Renzi, e poi la Leopolda fiorentina.

"Il modello dei rimborsi elettorali non ha garantito il rispetto dei criteri di trasparenza, correttezza, proporzionalità. Era un sistema che i partiti gestivano per sé e da sé", Il dibattito in corso secondo l'ex premier è viziato da una vera e propria "mistificazione".

"Il dibattito riaccesosi in questi giorni sul finanziamento pubblico ai partiti sembra assecondare la logica di un pendolo impazzito. Tutti contro qualche anno fa, tutti a favore oggi. Non condivido in generale questo approccio schizofrenico che tanti danni ha fatto al Paese. E non lo condivido soprattutto in questo caso perché il confronto muove da una clamorosa falsificazione della realtà".

Secondo l'ex premier è come se prima del 2014 "il sistema dei partiti fosse stato del tutto ‘sano': nessuna degenerazione, nessuna commistione illecita o impropria. Non è evidentemente così". Letta lo argomenta poco dopo: "Con la riforma non si sostituì il sostegno pubblico con quello privato. Io non sarei stato d'accordo", ma si pose "il cittadino, la sua libera scelta, al centro del sistema. Si passò da un finanziamento pubblico basato sui rimborsi elettorali dati dal Tesoro ai partiti a un sistema fondato sul 2xMille deciso autonomamente dai cittadini. Entrambi – i rimborsi elettorali e il 2xMille – sono imperniati su fondi pubblici, non privati", ha aggiunto.

In troppi casi, ha sottolineato Letta, il modello dei rimborsi elettorali "ha dimostrato di non funzionare, contribuendo ad acuire la distanza tra cittadini e partiti. Chiunque lo neghi, pretende di riscrivere la storia degli ultimi decenni".