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Elezioni regionali 2020
24 Agosto 2020
19:21

Elezioni regionali e referendum, chi ha la febbre non può votare: le regole anti-Covid al seggio

Il 20 e 21 settembre si terranno le elezioni regionali, comunali e il referendum per il taglio del numero dei parlamentari: si tratta della prima votazione dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, motivo per cui sono state predisposte specifiche regole per l’accesso ai seggi, a partire dal divieto di votare in caso di febbre. Andiamo a vedere come si voterà a settembre.
A cura di Stefano Rizzuti
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Elezioni regionali 2020

Le elezioni del 20 e 21 settembre si avvicinano. Si vota per le regionali, le comunali e per il referendum per il taglio del numero dei parlamentari. Sarà la prima chiamata alle urne dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, motivo per cui si prevedono nuove regole anti-contagio. Norme previste dal ‘Protocollo sanitario e di sicurezza per lo svolgimento delle consultazioni elettorali e referendarie dell’anno 2020’, elaborato dai ministeri dell’Interno e della Sanità. Il documento prevede le regole da seguire prima di andare al seggio e durante le operazioni di voto, con una importante limitazione: chi ha febbre o ha avuto contatti con una persona positiva nei 14 giorni precedente al voto non potrà recarsi al seggio e non potrà, quindi, votare.

Le regole da seguire per l’allestimento dei seggi

Per le operazioni riguardanti l’allestimento dei saggi, si devono prevedere percorsi distinti di ingresso e di uscita, identificati con apposita segnaletica. Bisogna, inoltre, evitare assembramenti nei seggi, con il contingentamento degli accessi agli edifici e l’istituzione di aree di attesa all’esterno. I locali destinati a essere impiegati come seggio devono avere un ambiente ampio per permettere il distanziamento di almeno un metro tra le persone al loro interno, prevedendo la presenza di finestre per favorire il ricambio d’aria. Inoltre si deve prevedere uno spazio di due metri per garantire la distanza tra l’elettore e i componenti del seggio al momento dell’identificazione dell’elettore, che dovrà togliere la mascherina per il riconoscimento. Prima delle operazioni di voto si dovrà procedere a una pulizia approfondita dei locali, che deve ripetersi anche al termine di ogni giornata di operazioni elettorali.

Le operazioni di voto: niente accesso ai seggi con febbre

Durante le operazioni di voto si dovrà procedere alla pulizia dei locali e alla disinfezione delle superfici. Devono essere previsti dispenser di gel igienizzante in ogni seggio. Previste anche delle limitazioni per l’accesso dei votanti, che devono essere seguite dai singoli elettori sulla base della propria responsabilità. In particolare gli elettori devono “evitare di uscire di casa e recarsi al seggio in caso di sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore a 37.5”. Ancora, non devono recarsi al seggio nel caso in cui siano stati sottoposti alla quarantena o all’isolamento negli ultimi 14 giorni e non devono essere venuti a contatto con positivi negli ultimi 14 giorni. Inoltre non si prevede la misurazione della febbre all’ingresso dei seggi, basandosi solamente sulla responsabilità individuale.

Elezioni, mascherine obbligatorie: le regole ai seggi

Ai seggi sarà obbligatorio l’uso delle mascherine sia per gli elettori sia per chiunque altri entri, come ad esempio i rappresentanti di lista. Quando si entra nel seggio è necessario igienizzare le mani, per poi ripetere l’operazione subito prima di ricevere la scheda e la matita. I componenti dei seggi devono ugualmente indossare le mascherine, mantenendo sempre una distanza di almeno un metro dagli altri componenti. Viene inoltre consigliato l’uso dei guanti solo durante l’operazione di spoglio delle schede, mentre è necessario indossarli al momento dell’inserimento della scheda elettorale nell’urna.

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