Elezioni in Bulgaria 2026, Radev vince con il 44,7%: chi è il filorusso anti-Ue con la maggioranza assoluta

Il leader della coalizione di centrosinistra Bulgaria Progressista (Pb), Rumen Radev ha vinto le elezioni parlamentari che si sono tenute domenica scorsa. Ex presidente, critico dell'Unione euoropea e sostenitore del riavvicinamento con la Russia, ha ottenuto la maggioranza assoluta con il 44,7% dei voti. Il suo partito si è assicurato circa 130 seggi sui 240 che compongono il Parlamento bulgaro. È la prima vittoria schiacchiante nel Paese negli ultimi trent'anni.
I risultati delle elezioni in Bulgaria 2026: Radev vince con il 44,7%
La Bulgaria ha alle spalle un lungo periodo di instabilità politica. Le elezioni di domenica sono state le ottave negli ultimi cinque anni, indette dopo che i tentativi del governo uscente di far approvare una legge di bilancio piuttosto discussa. Il partito di Radev ha battuto la coalizione liberale europeista Pp-Db, che si è fermata al 13,2%, e Gerb, il partito dell'ex primo ministro Boiko Borissov. Quest'ultimo è crollato al 13,4% dei voti. Secondo il risultati pubblicati dalla Commissione elettorale centrale, il partito di estrema destra Vazrazhdane e il partito della minoranza turca Movimento per i Diritti e la Libertà sono riusciti a superare la soglia di sbarramento ed entrare in Parlamento, mentre il partito socialista è rimasto fuori.
Dal 2021, ovvero dalla caduta del governo conservatore guidato a lungo da Borissov, in Bulgaria si è radicato un sentimento anti-corruzione di cui Radev si è fatto portavoce, sostenendo le proteste diffuse nel Paese. Nonostante i suoi nove anni di presidenza, è riuscito a imporsi come outsider e guidare il suo partito alla vittoria. L'affluenza alle urne è stata la più alta degli ultimi cinque anni, al 48,5%.
"La gente ha respinto l'autocompiacimento e l'arroganza dei vecchi partiti e non è caduta preda di menzogne e manipolazioni. Li ringrazio per la loro fiducia", ha detto nel suo discorso dopo i risultati, promettendo di costruire "una Bulgaria forte in un'Europa forte". "Ciò di cui l'Europa ha bisogno in questo momento è pensiero critico, azioni pragmatiche e buoni risultati, soprattutto per costruire una nuova architettura di sicurezza e recuperare la sua potenza industriale e la sua competitività. Questo sarà il principale contributo della Bulgaria alla sua missione europea", ha aggiunto.
Chi è Rumen Radev, l'ex presidente filorusso
62 anni, ex pilota di caccia Mig-29 e comandante in capo dell'aeronautica militare bulgara, lo scorso gennaio Radev ha rassegnato le dimissioni da presidente per formare il suo nuovo movimento. Il suo programma elettorale si è caratterizzato per la lotta alla corruzione, tema dominante di queste elezioni ma anche per un approccio critico nei confronti di Bruxelles e vicino all Cremlino. In particolare, Radev si oppone al sostegno militare bulgaro all'Ucraina. Tra gli osservatori c'è chi teme che in Ue possa replicare quanto fatto in questi anni dall'Ungheria Orban, ponendosi come ostacolo all'inizio di aiuti a Kiev.
Secondo gli analisti però, non è detto che Radev segua questo filone. È probabile che il leader scelga di chiudere i canali di sostegno diretti, mantenendo invece le esportazioni di armi e equipaggiamenti militari attraverso Paesi terzi. Per il momento, la priorità dell'ex presidente sarà la politica interna e in particolare, il tentativo di ripristinare – magari assieme a un partner di maggioranza – un governo stabile dopo svariati anni di coalizioni fragili.