Affluenza da record per il voto alle elezioni europee. "L'affluenza stimata è vicina al 51% nei 27 Paesi dell'Unione, la più alta da vent'anni", ha affermato il portavoce dell'Europarlamento, Jaume Duch. Già verso la chiusura dei seggi risultava chiaro che si trattasse di un boom di affluenza, con circa 8 punti percentuali in più rispetto al 2014, quando aveva votato il 42% degli aventi diritto. È anche il primo aumento significativo in termini di partecipazione dalle elezioni nel 1979, quando si tennero le prime elezioni del Parlamento europeo. Da quell'anno, in cui la Comunità europea era formata solo da otto Paesi e l'affluenza fu del 61,8%, si registrò un continuo incremento dell'astensionismo, fino ad arrivare al dato del 42,6% del 2004. Dopo una campagna elettorale vivace e i vari #stavoltavoto però, i numeri confermano una propensione alla partecipazione. Ma in Italia sembrerebbe esserci una controtendenza.

Il Paese con il tasso di affluenza più alto è il Belgio, dove la partecipazione degli aventi diritto tocca l'89%. Buon risultato anche per la Germania, che con un'affluenza al 62% ha registrato il miglior risultato dall'unificazione nel 1989: nel 2014 era al 48,1%. Anche la Spagna conferma una fortissima partecipazione al 64%, quasi il doppio di quanto registrato nel 2014. Affluenza in aumento anche in Francia al 51%, quasi dieci punti percentuali in più rispetto alle ultime elezioni. Boom anche in Polonia e in Ungheria, dove già nel primo pomeriggio si calcolava che l'affluenza avesse superato i tassi del 2014. Incremento nella partecipazione anche per Austria, Olanda, Romania e Danimarca.

Se la tendenza riguarda la maggior parte dei Paesi europei (qui i risultati negli stati membri), ciò non sembra valere per l'Italia, dove ha votato il 56,1% degli aventi diritto, mentre alle ultime consultazioni europee era stato superato il 57%. Nel nostro Paese i livelli di affluenza più alta si sono registrati al Nord e al Centro, in particolare in Trentino Alto Adige e Veneto, mentre le regioni meridionali hanno visto una partecipazione inferiore. Fanalino di coda le isole. L'Italia rimane comunque fra i dieci Paesi Ue con i livelli più elevati di affluenza. Un calo si è verificato anche in Irlanda, dove sono stati persi circa tre punti percentuali. Lo stesso vale per la Grecia, dove ha votato una percentuale di aventi diritto simile a quella italiana, mentre nel 2014 aveva quasi raggiunto il 60%. Meno partecipazione anche a Cipro, con il 24,8% contro il 43,9% di cinque anni fa. L'affluenza scende anche in Portogallo e Bulgaria, dove ha votato rispettivamente il 32% e il 31,4%. Fra gli ultimi per partecipazione si trova invece la Slovacchia, dove solamente il 23% degli aventi diritto si è espresso.