Crisi sì, crisi no, crisi forse. Continua il balletto nel governo con Lega e Movimento 5 Stelle che proseguono nel lanciarsi frecciatine. Ma per il momento l’esecutivo resta in piedi. E il capo politico pentastellato, Luigi Di Maio, usa Facebook per lanciare un messaggio, forse una sfida, al leader del Carroccio Matteo Salvini. Di Maio pubblica una foto in cui è abbracciato con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e i ministri M5s Alfonso Bonafede e Riccardo Fraccaro. “Noi siamo qui per fare. Il governo deve fare. Le forze politiche che sostengono questo governo devono impegnarsi a fare le cose”, scrive su Facebook.

Il vicepresidente del Consiglio non risparmia critiche alla Lega nel suo post: "Solo che a tratti si fa confusione tra maggioranza e opposizione. Mi aspetterei muri e ‘no’ dalle forze di opposizione, che poi è quello che fanno. Ma da chi sostiene questo governo mi aspetto lealtà e sostegno a riforme e norme che dobbiamo portare avanti. Perché questo non è un gioco, abbiamo delle responsabilità. Adesso dimostriamo di meritarci la fiducia che ci hanno dato gli italiani. Se ci sono problemi si risolvono, ma poi si va avanti”.

Di Maio si schiera contro le critiche mosse da esponenti del Carroccio, a partire da Matteo Salvini: “Attacchi, sparate fuori dalle righe, a cosa servono? Di sicuro non fanno bene al Paese. Dobbiamo governare? Bene, facciamolo con serenità e trasparenza. Se qualcuno invece ha in mente altro, lo dica tranquillamente”. “Penso che possiamo fare tanto con questo governo, ma ci deve essere la volontà politica da parte di tutti. Da parte del Movimento 5 Stelle c’è”, conclude.

Sui continui litigi tra M5s e Lega interviene anche lo stesso Salvini, intervistato da Sky Tg24: “Siamo in due al governo, è chiaro che in due come fra marito e moglie ti siedi a tavolo e cerchi la mediazione. Però basta che entrambi abbiamo la voglia e lo stesso entusiasmo. Se c’è da confrontarsi con l’Europa bisogna farlo, non è che Macron alza la voce e allora tutti signorsì. Io la voglia ce l’ho, se mi dovessi rendere conto che i litigi sono quotidiani mi stufo, ma si stufano anche gli italiani. Io voglio un governo che fa le cose, altrimenti la parola va agli italiani, che mi sembra abbiano le idee molto chiare. Vogliono riforme importanti, meno tasse, meno burocrazia. Noi stiamo andando avanti a tutta, ma c’è qualcuno con il freno tirato. Però se sei in canoa in due, o pagaiano tutte e due oppure è complicato”.