"Sto seguendo l'ennesima provocazione nel Mediterraneo da parte di una Ong tedesca, e stavolta c'è una novità squallida e disgustosa. Dimostreremo al mondo che non abbiamo lezioni da prendere da nessuno. Che anzi, alcuni che si pensano perfettini e danno lezioni al resto del mondo si comportano in maniera meschina". Così il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, torna sul caso della nave Alan Kurdi che dopo aver soccorso 40 migranti in mare si sta avvicinando a Lampedusa.

"Dal governo tedesco sono arrivati segnali pessimi, perché mi hanno girato una mail che arriva dalla Commissione europea in cui sostanzialmente c’è un ricatto da parte di Berlino che si era impegnata a prendersi 30 migranti sbarcati dall’altra nave, la Gregoretti. Ora pare che scrivono che loro si prendono i 30 se noi facciamo sbarcare i 40 a bordo di quella nave che si sta avvicinando a Lampedusa. Governo tedesco avvisato, governo tedesco mezzo salvato, Ong avvisata, Ong mezza salvata: se entrano in acque territoriali italiane nonostante il divieto firmato, prenderemo possesso di quell’imbarcazione". Il leader leghista continua il suo attacco in diretta da Sky Tg24, in cui si scaglia contro le politiche di Emmanuel Macron e Angela Merkel. "I tedeschi e i francesi non ci possono trattare come il capo profughi, che cos’è, ruba mazzo? Basta mi sono rotto le palle. Le navi che hanno il divieto di entrare verranno requisite, saliremo a bordo e prenderemo il controllo della nave. Insistono sul fatto che le navi debbano arrivare o in Italia o Malta, ma ci sono anche i porti francesi o tedeschi. Possono fare il giro largo".

Salvini continua quindi la sua battaglia contro le Ong, accusandole di provocare il governo italiano. "Cercano la provocazione costantemente. Ci sono 5 navi di 5 Ong con bandiere spagnole, norvegesi e tedesche in giro per il Mediterraneo che vorrebbero arrivare in Italia. Le sequestriamo una per una grazie al decreto sicurezza e vediamo chi si stufa prima.  L’Europa è a 28, non a 2 con Merkel e Macron. Questi pensano di essere i padroni del mondo", conclude il vicepresidente del Consiglio.

La Alan Kurdi verso Lampedusa

La Ong tedesca oggi aveva comunicato di aver ricevuto dalla Guardia costiera libica una mail in cui veniva assegnato alla nave il porto di Tripoli. "Obbediremo al diritto internazionale e non riporteremo nessuno in un Paese dove è in corso una guerra civile", ha scritto la Ong su Twitter. Il portavoce della Sea-Eye aveva lanciato un appello all'Ue per trovare una soluzione per i naufraghi: "Non vogliamo entrare in acque italiane senza permesso", aveva affermato.