Da domani, 18 maggio 2020, potranno riaprire i negozi di barbieri, parrucchieri e i centri estetici: a confermarlo, in conferenza stampa, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che ha annunciato anche il via libera a bar, ristoranti, pasticcerie e ai negozi di vendita al dettaglio. "Abbiamo approvato il decreto legge che ci consente di entrare a pieno regime nella fase 2. Abbiamo anche ultimato il Dpcm con le regole attuative del decreto. Abbiamo voglia di ricominciare, ma lo faremo con prudenza. I dati sono incoraggianti", ha detto il presidente Conte. Per ripartire in piena sicurezza, però, ci sono una serie di regole da rispettare, in primis quella del distanziamento sociale. Una norma che diventa però complicata nel caso di barbieri, parrucchieri ed estetisti: andiamo quindi a vedere che misure di sicurezza sono state imposte per la riapertura di queste attività.

Le misure di sicurezza approvate dal governo per la riapertura di barbieri e parrucchieri sono particolarmente rigide, in quanto proprio la prima regola anti-contagio, quella del distanziamento sociale, sarà impossibile da mantenere tra le persone che lavorano nel negozio e i clienti. Il documento ratificato dal governo, redatto e trasmesso dalle Regioni, contiene comunque disposizioni meno rigide rispetto a quelle consigliate dall'Inail, le quali prevedevano l'introduzione di giorni di chiusura per la sanificazione degli spazi, e contemporaneamente un'estensione degli orari di lavoro per diluire i clienti nella giornata, tagliando barba e capelli (dove possibile) anche all'esterno per favorire il distanziamento.

Come mantenere il distanziamento dal parrucchiere o dall'estetista

Il regolamento approvato dal governo prevede comunque una riorganizzazione degli spazi: le postazioni dovranno essere distanziate in modo da garantire il metro di sicurezza tra i clienti, ai quali sarà richiesto di rimanere all'interno del negozio solo per il tempo strettamente necessario a ricevere il servizio. Il numero di persone contemporaneamente presenti all'interno del negozio dovrà comunque essere limitato. Ad ogni modo, l'ingresso nei locali sarà consentito solo tramite prenotazione e i gestori dovranno conservare l'elenco delle presenze per almeno due settimane: una misura che in caso di contagio favorirà il tracciamento dei contatti.

Nei casi in cui sia possibile, si dovranno anche installare delle barriere fisiche che avranno lo scopo di prevenire il contagio tramite droplets, le goccioline di saliva rilasciate nell'aria. Anche la postazione dedicata alla cassa dovrà essere dotata di schermi, e saranno favoriti i pagamenti elettronici in modo da limitare ulteriormente i contatti tra lavoratori e clienti.

Si dovrà sempre indossare la mascherina

Come detto, per i barbieri, parrucchieri ed estetisti sarà impossibile mantenere la distanza di un metro che si richiede invece per la riapertura delle altre attività. Per questa ragione diventa ancora più fondamentale l'uso della mascherina: sia l'operatore che il cliente, per tutto il tempo delle prestazione in cui devono ridurre le distanze tra loro, dovranno indossare la mascherina per proteggere naso e bocca. In alcuni casi, specialmente per gli estetisti che dovranno tenere delle distanze particolarmente ravvicinate a causa del servizio svolto, andrà indossata una mascherina FFP2 e una visiera protettiva. Non solo, andranno anche portati grembiuli monouso e guanti. Nei centri estetici, inoltre, anche se presenti, non sarà possibile utilizzare la sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.

Igienizzanti e sanificazione degli spazi

Nel negozio i clienti dovranno trovare a disposizione delle soluzioni idroalcoliche per igienizzare frequentemente le mani. Anche ai lavoratori andrà raccomandato di farne uso frequente, e obbligatoriamente tra una prestazione e l'altra. Andranno invece eliminati gli oggetti che rischiano di trasmettere il contagio: non ci saranno quindi i giornali e le riviste che di solito vengono presi in mano da più clienti nell'attesa del proprio turno.

Barbieri, parrucchieri ed estetisti dovranno pulire e disinfettare le postazioni tra un cliente e l'altro, assicurandosi di sanificare di volta in volta anche gli strumenti del mestiere. Si raccomanda inoltre di favorire il ricambio dell'aria e non attivare mai, in caso di impianto di condizionamento, la funzione di ricircolo dell'aria. Infine, i gestori potranno misurare la temperatura corporea dei clienti e impedirne l'accesso nel caso in cui questa sia superiore a 37,5 °C.

Ecco le linee guida del governo

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.
  • Consentire l’accesso dei clienti solo tramite prenotazione, mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 30 giorni, nel rispetto delle norme sulla privacy. In fase di prenotazione, il gestore provvederà ad informare il cliente circa la necessità di osservare le misure di igiene personale prima di recarsi al locale per il trattamento.
  • Potrà essere rilevata ai clienti la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • Gestori e lavoratori non possono iniziare il turno di lavoro se la temperatura corporea è superiore a 37,5°C.
  • La permanenza dei clienti all’interno dei locali è consentita limitatamente al tempo indispensabile all’erogazione del servizio o trattamento. Consentire la presenza contemporanea di un numero limitato di clienti in base alla capienza del locale (vedi punto successivo).
  • Riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti. Si suggerisce comunque una distanza di almeno 1,5 metri tra le postazioni (ad es. usando postazioni alternate).
  • Ogni cliente accede al locale da solo. Nel caso di clienti che necessitano di assistenza (ad es. minori, disabili, ecc.) è consentita la presenza di un accompagnatore, da comunicare in fase di prenotazione. Le persone conviventi (e in generale le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale) possono stare a una distanza inferiore da quella indicata per gli altri clienti; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • Ove possibile, devono essere consegnati ai clienti all’ingresso sacchetti monouso per raccogliere gli effetti personali da restituire al completamento del servizio.
  • L’area di lavoro, laddove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • Nelle aree del locale, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani dei clienti e degli operatori, con la raccomandazione di procedere ad una frequente igiene delle mani. Eliminare la disponibilità di riviste e materiale informativo di uso promiscuo.
  • Si suggerisce di dotare i bagni di asciugamani e copriwater monouso.
  • Il gestore assicura l’igienizzazione almeno due volte al giorno e la sanificazione quotidiana dei locali, degli ambienti, tastiere, mouse, touch screen e degli oggetti che vengono a contatto con i clienti, ove possibile con prodotti usa e getta.
  • È obbligatorio l’utilizzo di camici monouso o il cambio divisa ad ogni turno.
  • Devono essere utilizzati, ove possibile, materiali monouso per i trattamenti ai clienti (asciugamani, ciabattine, cuffiette, slip ed eventuale kit doccia e camice monouso). Gli oggetti non monouso devono essere adeguatamente igienizzati ad ogni cliente. In caso di tessuti riutilizzabili, questi devono essere sostituiti per ogni cliente e lavati ad almeno 60 gradi per 30 minuti.
  • Per i centri estetici, è consigliato per gli operatori l’utilizzo di soprascarpe monouso o comunque l’uso di calzature distinte da quelle usate all’esterno del negozio. È consigliato l’utilizzo da parte dell'operatore di cuffiette per raccogliere i capelli.
  • L’operatore e il cliente, per tutto il tempo in cui, per l’espletamento della prestazione, devono mantenere una distanza inferiore a 1 metro devono indossare, compatibilmente con lo specifico servizio, una mascherina a protezione delle vie aeree (fatti salvi, per l’operatore, eventuali dispositivi di protezione individuale ad hoc come la mascherina FFP2 o la visiera protettiva, i guanti, il grembiule monouso, etc., associati a rischi specifici propri della mansione).
  • In particolare per i servizi di estetica, nell’erogazione della prestazione che richiede una distanza ravvicinata, l’operatore deve indossare la visiera protettiva e mascherina FFP2 senza valvola.
  • L’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente) e utilizzare camici/grembiuli possibilmente monouso per gli estetisti. I guanti utilizzati per i trattamenti devono essere diversi da quelli utilizzati nel contesto ambientale.
  • Assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo cliente e una adeguata disinfezione delle attrezzature e accessori. Sanificazione delle postazioni di lavoro dopo ogni cliente. Assicurare regolare pulizia e disinfezione dei servizi igienici.
  • Favorire il regolare e frequente ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
  • Sono inibiti, dove presenti, l’uso della sauna, il bagno turco e le vasche idromassaggio.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
  • Deve essere data informazione sulle misure di sicurezza dei lavoratori come da normativa vigente; deve, altresì, essere fornita completa informazione sulle norme di comportamento dei clienti, mediante esposizione di cartellonistica all'ingresso.