La candidatura di Casini è uno sfregio alla nostra storia, alla nostra cultura, ai nostri valori”. È un pesante attacco quello che Massimo D’Alema, candidato con Liberi e Uguali, rivolge al Pd guidato da Matteo Renzi e al candidato della coalizione di centrosinistra a Bologna. Nel capoluogo emiliano, infatti, la coalizione guidata dal Pd presenterà come candidato al collegio uninominale Pier Ferdinando Casini, esponente centrista di Civica Popolare e storico alleato – in passato – anche di Silvio Berlusconi.

Non è vero che Renzi rinnova la politica italiana – afferma D’Alema durante un evento elettorale in Puglia -. Renzi vuole colpire la sinistra. Ricandida Casini che è stato parlamentare prima di me e non se ne è mai andato. La candidatura di Casini, fondatore del Popolo della libertà, è uno sfregio alla nostra storia, alla nostra cultura, ai nostri valori”. Non si è fatta attendere la replica del diretto interessato. Casini commenta: “D’Alema è accecato dall’odio verso Renzi. Mi dispiace per lui. Non aveva questo giudizio di me quando lavoravamo insieme per fare accordi in Sicilia o nel governo Monti”.

D’Alema parla anche dell’ondata populista che rischia di colpire il Paese: “Se oggi c’è il rischio non è certo per colpa di LeU, ma è responsabilità di chi ha governato tradendo le aspettative di quella parte dei cittadini, insegnanti, lavoratori, giovani disoccupati, che il centrosinistra avrebbe dovuto tutelare. Noi semmai siamo la forza che cerca di ricostruire un legame con questo popolo, che cerca di offrire ai cittadini l'alternativa di un voto per cambiare. Alla protesta non si risponde con la grancassa dell'ottimismo, ma offrendo una proposta di rinnovamento che sia seria e che guardi agli interessi dei ceti popolari”.

Infine, l’ex esponente del Pd ora in Liberi e Uguali se la prende anche con il MoVimento 5 Stelle parlando della rimborsopoli che riguarda alcuni parlamentari del M5s: “I 5 stelle si caratterizzano per incompetenza e assenza di una classe dirigente. Rimborsopoli dimostra che ci vuole poco a imparare i difetti della politica. Invece, per impararne le virtù, a partire dal senso dello Stato, ci vogliono anni. Per questo, M5s rappresenta una prospettiva rovinosa per il paese”.