3 Novembre 2021
15:53

Cresce l’occupazione, ma i livelli pre-Covid sono lontani: 300 mila posti di lavoro in meno dal 2020

A settembre torna a crescere l’occupazione, ma siamo ancora distanti dai livelli pre pandemia. Rispetto a febbraio 2020, infatti, i disoccupati sono 300 mila in più. Inoltre nonostante il mese scorso il tasso di disoccupazione sia calato in generale, tra i giovani si è comunque registrato un aumento. Sono i numeri dell’Istat nella nota di settembre su occupazione e disoccupazione.
A cura di Annalisa Girardi

A settembre tornano ad aumentare gli occupati rispetto al mese precedente, dopo i cali registrati a luglio e agosto. Nonostante si tratti sicuramente di una buona notizia e di un importante indice di ripresa, siamo ancora distanti dai livelli pre pandemia. Rispetto a febbraio 2020, infatti, i disoccupati sono 300 mila in più. Sono i numeri dell'Istat nella nota di settembre su occupazione e disoccupazione. Vediamo nello specifico il quadro che è emerso.

Il mese scorso, rispetto a quello precedente, sono cresciuti gli occupati e al tempo stesso sono diminuiti disoccupati e inattivi. Il tasso di occupazione si è alzato dello 0,3%, arrivando al 58,3%, che corrisponde circa a 59 mila posti di lavoro in più. Confrontando i dati con il trimestre precedente l'aumento è stato di 81 mila unità: al tempo stesso, sempre paragonando gli ultimi numeri con quelli dei tre mesi precedenti, scendono le persone in cerca di lavoro e rimangono stabili gli inattivi.

Nonostante il tasso di disoccupazione sia calato in generale al 9,2%, tra i giovani si è comunque registrato un aumento: nella fascia più giovane dei cittadini in età da lavoro, infatti, sale di 1,8 punti, toccando il 29,8%. Confrontando il dato sull'occupazione con quello di un anno fa, cioè di settembre 2020, il numero degli occupati attualmente dell'1,2%. Il che significa 273 mila lavoratori in più nell'arco di dodici mesi. Tuttavia, scrive l'Istat nel suo report, "variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni, in quest’ultimo caso solo per effetto della componente demografica" in quanto "il tasso di occupazione sale per tutte le classi di età".

Per quanto riguarda le dinamiche di genere, su base annua, "l’occupazione aumenta di 0,9 punti per gli uomini e di 1,1 per le donne; la disoccupazione cala di 1,1 punti percentuali per i maschi e di 0,7 punti per le femmine; l’inattività, infine, scende rispettivamente di 0,2 punti e di 0,8 punti".

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