Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto questa sera in Puglia, ospite per la terza volta dell'evento "La Piazza", organizzato dal direttore di Affariitaliani.it Angelo Maria Perrino, a Ceglie Messapica (Brindisi). Conte ha risposto a domande su diversi argomenti, dalla gestione della pandemia e anche sul ponte sullo Stretto di Messina. In merito a questo argomento il premier ha detto no al ponte sullo Stretto di Messina. "Non posso dire faremo il ponte sullo Stretto, non ci sono i presupposti – ha detto Conte -. Dobbiamo prima realizzare l'alta velocità di rete in tutta la Calabria e poi in Sicilia, ma dobbiamo porci il problema di questo collegamento. Ci sono miracoli di ingegneria, ne abbiamo realizzato uno a Genova. È un ponte bellissimo. Sullo Stretto, dobbiamo pensare a un miracolo di ingegneria. Una struttura ecosostenibile, leggera, che tuteli l'ambiente, anche sottomarina".

Banda larga prima di 5G

Conte ha risposto a una domanda sul 5G, affermando che prima di valutare se dire no alla Cina “c'è il problema di portare la banda larga in tutto il Paese”: “Questo è uno dei dossier a cui mi sono dedicato con molta attenzione nelle ultime settimane e troverà spazio nel piano di rilancio. Siamo convinti che non abbia funzionato finora perché occorre una rete unica, vogliamo coinvolgere tutti gli operatori in un progetto unico e non possiamo più attendere. Confido che le trattative di queste settimane si traducano entro la fine di questo mese nella definizione molto chiara di questo percorso”, ha spiegato.

Conte: "Spero che il vaccino anti-Covid arriverà entro l'anno"

Il premier ha parlato della gestione della pandemia di Coronavirus in Italia. Cosa non rifarei? "Non saprei dire una cosa in particolare. Anche i famosi Dpcm a monte avevano dei decreti legge e li abbiamo assunti sempre avendo alla base le valutazioni di tutti gli esperti, con grande condivisione di tutti i ministri e dei rappresentanti degli enti locali. Le decisioni le abbiamo sempre prese con grande ponderazione e responsabilità”, le parole del premier da Ceglie Messapica. Conte ha parlato della decisione sul lockdown nazionale dicendosi orgoglioso di aver messo in sicurezza il Sud, dopo che in tanti si erano spostati da Nord. "Io il bilancio lo farò alla fine. Ma nelle ultime settimane il bilancio lo stanno facendo tanti quotidiani internazionali e mi sembra sia positivo. Ed è motivo di grande orgoglio. E se questo bilancio è positivo è merito di tutti voi. Il rispetto delle regole ci è costato molto ma se possiamo essere additati come modello per altri Paesi questo è un grande obiettivo”, ha detto ancora il premier. In merito al vaccino anti-Covid, il premier ha detto di sperare di averlo entro l'anno e ha aggiunto di non ritenere debba essere obbligatorio.

Verbali Cts, Conte: "Nulla da nascondere, tutto verrà pubblicato"

Il presidente del Consiglio ha parlato anche dei verbali del Cts resi noti alcuni giorni fa: ”Si sono scritte e dette cose inesatte. Chiariamo bene le cose: voi immaginate cosa significava per gli scienziati elaborare proposte, analizzare dati e avere i riflettori della tv. Non avrebbero avuto tranquillità. Quando c'è un processo decisionale così delicato io rivendico che quei verbali restino riservati. Ma non significa secretati, non ho mai posto un segreto di Stato. E vi annuncio che sono il primo che consentirà la pubblicazione di tutto, non abbiamo nulla da nascondere".