Il consigliere leghista di Rimini, Carlo Grotti, insieme alla moglie e Matteo Salvini. Fonte: Facebook
in foto: Il consigliere leghista di Rimini, Carlo Grotti, insieme alla moglie e Matteo Salvini. Fonte: Facebook

Carlo Grotti Trevisan è un consigliere comunale della Lega a Rimini. Alcuni giorni fa ha deciso di ospitare una donna tunisina senza casa, al nono mese di gravidanza, che stava per passare la notte fuori al freddo. È stato lo stesso Grotti a raccontare quanto accaduto tramite la sua pagina Facebook: "Ieri tornando a casa dopo una cena, sul tardi, ci accorgiamo di una donna, con un bambino, e dei bagagli all'interno della galleria esterna a dove abitiamo. Chiediamo se ha bisogno di aiuto, e dice di no. Prima pensiamo di portarle delle coperte, ma poi decidiamo di ospitarla in uno degli appartamenti che affittiamo, in quel momento libero". E al quotidiano Il Resto del Carlino aggiunge: "Ognuno di noi può avere il proprio credo politico, ma prima di tutto vengono le persone e i loro bisogni. Non potevo non aiutare quella giovane mamma in difficoltà".

Domenica sera Grotti stava rientrando a casa con la moglie e una coppia di amici. Arrivati alla soglia, vedono una giovane donna straniera nel'androne: ha con sé il figlio piccolo ed è incinta. "Ci dice, in italiano un po' stentato, che è tunisina e che purtroppo non sa dove andare a dormire. Era preoccupata per il nascituro, ma non aveva trovato nessuna sistemazione e così si era accampata con il figlio nell’ingresso del palazzo per passare la notte", racconta il consigliere comunale. Che ha quel punto ha deciso di ospitarla per la notte in uno degli appartamenti, sempre nello stesso palazzo, che di solito affitta ai turisti.

Il giorno seguente Grotti ha accompagnato la donna e il figlio al consultorio familiare di Rimini: "Qui abbiamo trovato degli operatori molti disponibili. Poche ore dopo la donna e il suo bambino sono stati accolti in una struttura protetta. Stanno bene, e sta bene anche il nascituro. Il bimbo dovrebbe nascere a giorni". Alla domanda se a qualcuno, all'interno della Lega, possa  non andare a genio il suo gesto, Grotti taglia corto: "La Lega ha una posizione chiara sull’immigrazione e io la condivido. Ma prima delle idee e delle ideologie, lo ripeto, vengono le persone. Aiutare chi è in condizioni disperate, come quella giovane mamma tunisina, non è un atto politico: è un gesto di attenzione verso chi ha bisogno. Chi l’ha detto che un leghista non possa aiutare una migrante in gravi difficoltà? E poi tra qualche mese diventerò padre: la sua situazione mi ha toccato profondamente".