Emissioni zero entro trent'anni. Il Consiglio dei ministri dell'ambiente dell'Ue ha raggiunto un primo accordo parziale sulla proposta di legge europea sul clima. 

Scopo della proposta è fissare nella legislazione l'obiettivo della neutralità climatica dell'Ue entro il 2050, approvato dal Consiglio europeo nel dicembre 2019. "L'Ue è fermamente impegnata a diventare climaticamente neutra entro il 2050. In attesa degli orientamenti del Consiglio europeo su un obiettivo aggiornato di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030, sono lieta di annunciare che oggi siamo riusciti a raggiungere un accordo tra gli Stati membri su ampie parti della proposta di legge europea sul clima", ha detto Svenja Schulze, ministra tedesca dell'Ambiente, della tutela della natura e della sicurezza nucleare.

"È importante compiere il maggior numero di progressi possibile su questo atto legislativo fondamentale. La settimana scorsa il Consiglio europeo ha invitato il Consiglio a portare avanti i lavori su questo programma e oggi, dopo un'intensa discussione, siamo riusciti a raggiungere una tappa importante per quanto riguarda la proposta di legge europea sul clima", ha aggiunto.

Nella sua posizione, il Consiglio sottolinea l'importanza di promuovere sia l'equità che la solidarietà tra gli Stati membri, come anche l'efficacia in termini di costi nel conseguimento dell'obiettivo della neutralità climatica. La posizione del Consiglio è parziale, perché non specifica ancora un obiettivo aggiornato di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2030, riguardo al quale sono necessari ulteriori lavori per raggiungere un accordo tra gli Stati membri, che dovrebbero decidere nel prossimo vertice di novembre.

Il Consiglio ha modificato la parte della proposta iniziale che avrebbe consentito alla Commissione di adottare, mediante atti delegati, una traiettoria per il conseguimento della neutralità climatica. Il Consiglio ha chiesto invece alla Commissione di proporre un traguardo intermedio per il 2040, dopo il primo bilancio globale dell'accordo di Parigi. Il Consiglio ha accettato l'idea di una traiettoria indicativa e lineare, ma solo come strumento per aiutare la Commissione a valutare i progressi compiuti.

"Al fine di garantire che negli anni a venire l'Ue resti sulla buona strada per conseguire il suo obiettivo di neutralità climatica", il Consiglio ha incaricato la Commissione di riferire in merito all'applicazione della legge europea sul clima entro sei mesi da ciascun bilancio globale previsto dall'accordo di Parigi.