A capo del nuovissimo super-ministero chiesto e ottenuto da Movimento 5 Stelle va un tecnico: Roberto Cingolani. Il dicastero per la Transizione ecologica ci sarà, da giorni è trapelata la notizia che Mario Draghi ha accettato di venire incontro alle richieste di Beppe Grillo e del suo partito, ma alla guida del ministero nuovo di zecca non ci sarà un pentastellato. Il fisico, tra le figure più importanti del mondo accademico italiano, è il responsabile dell'innovazione tecnologica di Leonardo Spa. Dopo una lunga carriera accademica viene incaricato di guidare il ministero più importante del governo Draghi: sia per il valore simbolico che ha acquisito per i 5 Stelle e gli altri partiti che hanno chiesto attenzione al tema, sia perché la maggior parte dei soldi del Recovery fund passeranno necessariamente da lì.

Chi è Roberto Cingolani, il fisico che ha girato il mondo: dall'ITT di Genova a Leonardo

Roberto Cingolani ha 59 anni, è cresciuto a Bari, dove si è laureato in fisica nell'85, continuando il suo percorso alla Normale di Pisa. Poi inizia a girare: da Stoccarda a Tokyo, fino agli Stati Uniti. Nel 2000 diventa professore ordinario di fisica generale dell'Università del Salento, poi nel 2005 fonda l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, dove resta fino al 2019 come direttore scientifico. Lascia l'ITT per entrare in Leonardo Spa, dove ricopre da un anno e mezzo il ruolo di responsabile dell'innovazione tecnologica.

Il piano di Cingolani sull'innovazione e il rapporto con Matteo Renzi

Quello di Roberto Cingolani non è un nome nuovo nel mondo della politica: aveva fatto parte della task force di Vittorio Colao voluta dal presidente del Consiglio uscente Conte per organizzare la ripartenza dell'Italia. Ma non solo: Cingolani ha un ottimo rapporto con Matteo Renzi, tanto che nell'ottobre del 2019 è intervenuto alla Leopolda, la prima organizzata da Italia Viva. In quell'occasione il fisico ha raccontato di sognare una scuola che formi cittadini consapevoli e un’università che crei una classe dirigente. Più recentemente, a metà dicembre, Renzi ha ripreso in una enews il piano sull'innovazione scritto da Cingolani, in cui il fisico indicava le priorità per affrontare la trasformazione digitale.