Il suo nome era annunciato, ma ora è arrivata l'ufficialità: Marta Cartabia è la ministra della Giustizia del governo Draghi. L'ex presidente della Bce ha sciolto la riserva e ha presentato la lista al capo dello Stato, e tra i nomi c'è proprio quello della prima donna presidente della Corte Costituzionale. Cartabia andrà a guidare uno dei ministeri più importanti, vista anche la grande differenza di vedute sul tema della giustizia da parte delle differenti forze politiche che comporranno la maggioranza che sosterrà il governo guidato da Mario Draghi. Praticamente tutte le delegazioni dei partiti, durante le consultazioni con Draghi, hanno indicato l'urgenza di una riforma della giustizia.

Chi è Marta Cartabia, la prima donna presidente della Corte Costituzionale

Marta Cartabia è docente dell'Università Bocconi di Milano dallo scorso settembre, dove insegna Diritto Costituzionale e Giustizia Costituzionale. Cartabia è tornata a insegnare dopo che è terminato il suo incarico alla Corte Costituzionale, terminati i nove anni di mandato in cui prima ha ricoperto la carica di giudice, poi di vicepresidente e poi presidente, diventando la prima donna a ricoprire la carica. Cartabia è approdata alla Corte nel 2011, nominata da Giorgio Napolitano, allora presidente della Repubblica. Poi la carriera interna conclusa con la presidenza arrivata alla fine del 2019, prima donna a ricoprire il ruolo e anche tra i più giovani che la Consulta abbia avuto.

Prima di diventare una giudice costituzionale ha fatto parte del Network of Independent Experts on Fundamental Rights della Commissione europea dal 2003 al 2006, poi è stata l'esperta italiana di FRALEX – Fundamental Rights Agency Legal Experts all’Agenzia dei diritti fondamentali dell'Unione europea a Vienna dal 2008 al 2010. Inoltre dal 2017 è membro sostituto della Commissione europea per la Democrazia attraverso il Diritto, nota anche come Commissione di Venezia. Cartabia è sposata e ha tre figli. Alla Corte Costituzionale è stata relatrice di sentenze molto importanti, come ad esempio quella sull'Ilva.