Piovono reazioni durissime contro la Lega e Matteo Salvini dopo la decisione dei ministri del Carroccio di non votare il nuovo decreto Covid. Dopo una giornata di scontro sull'orario del coprifuoco la Lega ha deciso di astenersi in Consiglio dei ministri, con il nuovo decreto che è stato comunque approvato. Il centrosinistra chiede a Salvini di scegliere da che parte stare, accusandolo di fare campagna elettorale nonostante faccia parte del governo Draghi. Il leader della Lega ha spiegato: "Non potevamo votare un decreto che continua a imporre chiusure, coprifuoco, limitazioni". Poi ha chiesto misure più coraggiose e annunciato che il suo partito voterà il prossimo decreto.

Dal Nazareno la reazione è subito forte: "Il Pd da sempre è per le riaperture in sicurezza e la strada indicata da Draghi, graduale ma attenta a tutelare salute ed economia, è quella giusta – fanno sapere i dem – La scelta di Salvini è irresponsabile e crea confusione nel Paese". A criticare duramente l'atteggiamento della Lega è anche il vicesegretario Peppe Provenzano: "Una prova di irresponsabilità della Lega in Cdm – twitta – Questa linea ondivaga mette in difficoltà Draghi e l'intero governo". E poi punta il dito: "Salvini ha problemi nei sondaggi e di competizione per la leadership con la Meloni, sta giocando una partita sua, ma lo fa sulla pelle degli italiani". Gli fa eco la capogruppo dem al Senato Simona Malpezzi: "Noi sosteniamo gli sforzi del governo Draghi per portare il Paese fuori dall’emergenza sanitaria e economica – scrive su Twitter – Salvini e la Lega dicano chiaramente se condividono questo obiettivo o se stanno al governo solo per fare campagna elettorale e confondere gli italiani".

Le critiche arrivano anche da Liberi e Uguali, con il capogruppo alla Camera, Federico Fornaro, che commenta: "Il decreto sulle riaperture approvato dal Cdm è null'altro che la trasposizione in norme delle decisioni assunte in piena unità e concordia dalla cabina di regia". Salvini da giorni ha deciso di "alzare l'asticella delle riaperture ed è apparso più preoccupato della competizione nei sondaggi con la Meloni che della solidità della compagine di governo". Con l'astensione di questa sera "la Lega mina la credibilità del Governo e Salvini, nei fatti, sconfessa la sua delegazione di ministri". Tutto questo, conclude Fornaro, "non giova di certo agli italiani".