Casa, nella manovra per l’Ecobonus 2027 arriva il tetto unico di spesa da 96mila euro
Ieri la Camera ha fissato il calendario dei lavori nella V Commissione sulla legge di Bilancio 2027, fissando il termine per la presentazione degli emendamento martedì 17 novembre (alle 18). Le audizioni inizieranno lunedì 9 novembre, a partire dalle ore 12, fino al pomeriggio di giovedì 12 novembre, quando si terrà l'audizione del ministro dell'Economia Giorgetti. Il testo, che vale 26 miliardi, ha iniziato appunto il tuo iter alla Camera e poi passerà al Senato, dove dovrà essere approvato entro il termine del 31 dicembre.
Tra le novità della manovra ci sono le modifiche all'Ecobonus, l'incentivo fiscale pensato per gli interventi di riqualificazione energetica degli immobili. Viene introdotto un unico massimale per diversi interventi, dalla sostituzione degli infissi all'installazione di pompe di calore, compresi i cappotti termici. Significa in sostanza che potrebbero diminuire i vantaggi per chi decide di ristrutturare la propria abitazione. Restano invece confermate le detrazioni del 50% sull’abitazione principale e del 36% sulle altre case. Vediamo nel concreto cosa cambia.
Ecobonus, in manovra tetto unico di spesa da 96mila euro: come funziona
Dal prossimo anno le spese sostenute per l'efficientamento energetico di una stessa unità immobiliare confluiranno in un unico plafond di 96mila euro. Addio quindi ai massimali autonomi per ciascuna tipologia di intervento. Nessun ritorno quindi all'Ecobonus al 65%, che era stato ipotizzato nelle settimane precedenti alla presentazione della manovra approvata dal Consiglio dei ministri.
Nel testo quindi viene introdotto un tetto unico di spesa agevolabile per tutti gli interventi che vengono elencati dall’Ecobonus: sostituzione degli infissi, pompe di calore, tende da sole e cappotti termici. Il nuovo tetto prevede quindi 96mila euro per singola unità immobiliare e 40mila euro per i condomini moltiplicati per il numero delle unità che compongono l’edificio. Il testo dovrà però ancora passare dall’esame del Parlamento e quindi potrebbe subire variazioni.
Ad oggi l'agevolazione prevede dei limiti di detrazione distinti a seconda della tipologia di intervento che si deve effettuare, e possono essere utilizzati separatamente nel rispetto dei requisiti previsti. Questo sistema verrebbe quindi sostituito con un tetto cumulativo di 96mila euro per unità immobiliare, applicabile agli interventi di riqualificazione energetica agevolati. Di fatto significa che chi utilizzerà gran parte del bonus per un tipo di lavoro, come ad esempio il cappotto termico, avrà meno margine disponibile per realizzare gli altri lavori.
Una precisazione è importante: il nuovo massimale dell'Ecobonus resta indipendente da quello previsto per il bonus ristrutturazioni ordinario, che mantiene un massimale di 96mila euro per unità immobiliare. I due bonus potranno quindi essere utilizzati per lavori differenti realizzati sullo stesso edificio, a condizione che si rispettino i rispettivi requisiti.
Non sarà invece possibile ottenere un doppio beneficio fiscale per la medesima spesa. La manovra interviene dunque sulla struttura dei limiti dell'Ecobonus senza unificare le due misure. Inoltre, per gli interventi che proseguono lavori già avviati negli anni precedenti, nel calcolo del massimale si dovranno considerare anche le spese già portate in detrazione.
Quali interventi sono ammessi con l'Ecobonus 2027
Il nuovo tetto di 96mila riguarda le principali opere finalizzate a ridurre i consumi degli edifici esistenti. Tra quelle ammesse ci sono la sostituzione delle finestre comprensive di infissi, la coibentazione di pareti e coperture, l'installazione di cappotti termici e la posa di schermature solari, come ad esempio le tende da sole. Le agevolazioni riguarderanno anche gli impianti solari per la produzione di acqua calda, gli scaldacqua a pompa di calore, i sistemi ibridi ammessi dalla normativa e i dispositivi per la gestione intelligente degli impianti. Potranno beneficiare della detrazione anche i climatizzatori a pompa di calore, purché l'intervento rispetti i requisiti tecnici richiesti.
Le detrazioni confermate nel 2027
Un’altra novità riguarda invece la percentuale della detrazione. L’ipotesi di riportare l’Ecobonus al 65% per alcune tipologie di interventi energetici alla fine è saltata: per il 2027 resteranno quindi in vigore le aliquote già presenti nel 2026, come quella al 50% per gli interventi effettuati sulla prima casa e al 36% sulle altre abitazioni. Questa proroga consente di evitare la riduzione delle detrazioni che, in assenza di modifiche legislative, sarebbe scattata a partire da gennaio 2027, portando le percentuali rispettivamente al 36% e al 30%.
Quali sono le regole per i condomini
Per quanto riguarda i complessi condominiali la legge di Bilancio stabilisce un limite complessivo di 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio. Un condominio con dieci appartamenti, per esempio, potrà quindi godere di un massimale complessivo di 400mila euro. Rientrano nella previsione gli interventi agevolati sulle parti comuni, tra cui l'involucro edilizio e i lavori per l’isolamento termico che rispettano i requisiti. Anche per i condomini si applicano le aliquote del 50% per il primo immobile e del 36% per il secondo.