Torna a parlare il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, con una articolata intervista al taccuino di Alessandra Longo, per Repubblica. Dopo settimane di battaglia parlamentare sul disegno di legge Cirinnà, poi sostituito dal maximendamento su cui il Governo ha posto e ottenuto la fiducia del Senato, la Boschi appare soddisfatta e spiega: “È stata una fatica durata due anni. Manca ancora il voto alla Camera ma lo scoglio più grosso era il Senato”. Ora il Governo intende mettere mano anche al sistema delle adozioni e il ministro prova a dribblare le polemiche sorte in seguito allo stralcio della stepchild adoption dal disegno di legge sulle unioni civili: “Stiamo preparando una legge molto complessa che non riguarda solo le adozioni per le coppie gay. C'è da mettere mano all'intero impianto delle adozioni, aggiornarlo, rivederlo, semplificarlo, porsi il problema delle adozioni per i single. Con un unico faro: la tutela dei bambini”.

È chiaro però che in queste ore il dibattito politico verte sull’appoggio, ora palese, del gruppo di Denis Verdini al Governo Renzi. Se la minoranza del Partito Democratico chiede un congresso straordinario, diversa appare l’impostazione della Boschi: “È ovvio che in Parlamento servono voti, numeri […] Il congresso del Pd è previsto nel 2017 e si farà nel 2017. Sarà la gente a scegliere tra chi è più bravo a lamentarsi e chi, come Renzi, sta dimostrando con i fatti la ripartenza”. Quanto all’allargamento della coalizione di Governo, la Boschi mette le mani avanti in vista delle elezioni politiche di fine legislatura: “È tutto in mano all'elettorato. Non ci sono coalizioni possibili tra il primo e il secondo turno. Questa legge elettorale evita quel che è successo in passato, anche a sinistra, dove i partiti piccoli rendevano impossibile governare”. Di certo resta il bilancio di questi due anni a Palazzo Chigi, per il quale il ministro non usa mezze parole: “Stiamo correndo tantissimo. In due anni abbiamo fatto un lavoro che ha del miracoloso”.