Borghezio: “Roma? Quando ci vado puzza”
Mario Borghezio è tornato, da un po' l'europarlamentare leghista non si faceva sentire, così ha approfittato dell'intervista radiofonica a La Zanzara per intervenire nuovamente nel dibattito politico italiano, ovviamente a modo suo. Questa volta se la prende nuovamente con Roma, non quella ladrona cara ai leghisti, ma sul suo carattere multirazziale che porterebbe alla Capitale una caratteristica poco gradita. “Roma? Ci vado poco, ma quando ci vado puzza" chiarisce subito l'eurodeputato specificando che la Capitale "è una città schifosissima, ci vorrebbe un’opera di derattizzazione, è una città multirazziale che fa venire il vomito". Ovviamente precisando che con queste parole non intende aderire ad alcuna tesi razzista. L'oggetto di discussione preferito sono sempre gli immigrati, in abbondanza a Roma, e in particolar modo la loro igiene perché questi "di pulizia non ne portano, certa gente l’immondizia se la porta da casa" spiega Borghezio chiarendo sempre che "ovviamente è detto senza xenofobia".
Milano come la Chicago degli anni '30 – Non pago, Borghezio si è lanciato in ben due paragoni molto arditi. "Se uno va in Svizzera questa immondizia non la trova" spiega l'eurodeputato che, per farsi capire, rilancia "basta andare a Gerusalemme nella parte israeliana c’è gente civile, nella parte palestinese vede lo schifo, solo le donne che lavorano, gli uomini si grattano le palle tutto il giorno e giocherellano con il mitra”. L'eurodeputato però se la prende anche con Milano che "da quando c’è Pisapia sembra la Chicago anni ’30" perché "con la crisi, i sudamericani, gli extracomunitari e lazzaroni di varia nazionalità, Milano è diventata invivibile”. La soluzione per Borghezio è una sola "bisogna organizzare le ronde e difendersi da soli".
Film anti islam da proiettare all'Europarlamento – Non poteva mancare il commento su quello che sta accadendo nel mondo arabo a causa del film anti islam, così Borghezio rincara la dose e spiega che "sarebbe da proiettare al Parlamento Europeo perché bisogna fargliela capire". Poi però fa un passo indietro precisando che "se c’è la denuncia del fanatismo islamico va bene, se c’è un gratuito oltraggio a una religione non mi va più bene" allora "lo vedo e poi decido se promuoverlo a Bruxelles". Del resto qualche islamico da prendere ad esempio esiste, come il Fronte Polisario che "anche se musulmani sono gente seria, che si fa rispettare, gente con i coglioni. Sparano per ottenere l’indipendenza a differenza di noi che siamo dei parolai”.