L'estate è ormai alle porte e, nonostante la crisi dovuta all'emergenza Coronavirus sono circa 36 i milioni di italiani che partiranno per qualche giorno di ferie, al mare o in montagna, secondo un recente sondaggio dall'agenzia di consulenza Comin & Partners. Chissà che buona parte di loro non usufruisca del cosiddetto Bonus vacanze, la misura, contenuta nel decreto Rilancio del 19 maggio scorso, che offre un contributo fino 500 euro a famiglia da utilizzare per soggiorni in alberghi, campeggi, villaggi turistici, agriturismi e bed & breakfast in Italia per dare slancio ad un settore, quello del turismo, che è tra i più colpiti dal lockdown. Sul sito dell'Agenzia delle Entrate è stata pubblicata una vera e propria guida per tutti coloro che sono interessati all'aiuto, che può essere richiesto e speso dal primo luglio al 31 dicembre 2020.

Chi può richiedere il Bonus vacanze

Come riportato nel vademecum dell'Agenzia delle Entrate, potranno ottenere il Bonus vacanze i nuclei familiari con ISEE fino a 40mila euro. Per il calcolo dell’ISEE è necessaria la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare e ha validità dal momento della presentazione e fino al 31 dicembre successivo. Sul sito dell'Inps ci sono tutte le informazioni necessarie per il calcolo. L’importo del bonus sarà modulato secondo la numerosità del nucleo familiare, per cui i nuclei composti da tre o più persone riceveranno un contributo pari a 500 euro, quelli composti da due persone un contributo pari a 300 euro ed infine i single avranno un contributo pari a 150 euro. Il bonus può essere utilizzato da un solo componente del nucleo familiare, anche diverso dalla persona che lo ha richiesto; può essere speso in un’unica soluzione, presso un’unica struttura turistica ricettiva in Italia (albergo, campeggio, villaggio turistico, agriturismo e bed & breakfast); è fruibile nella misura dell’80%, sotto forma di sconto immediato, per il pagamento dei servizi prestati dall’albergatore; il restante 20% potrà essere scaricato come detrazione di imposta, in sede di dichiarazione dei redditi, da parte del componente del nucleo familiare a cui viene fatturato il soggiorno (con fattura elettronica o documento commerciale).

Come ottenere i contributi

Il Bonus vacanze potrà essere richiesto e sarà erogato esclusivamente in forma digitale. Per ottenerlo è necessario che un componente del nucleo familiare sia in possesso di un’identità digitale SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o CIE 3.0 (Carta d’Identita Elettronica). Al momento della richiesta del bonus, infatti, si dovranno inserire le credenziali SPID e successivamente fornire l’Isee. Una volta ricevuto il contributo ed effettuata la prenotazione, basterà esibire il bonus stesso all’albergatore via smartphone, quando si dovrà pagare il soggiorno direttamente presso le strutture dove si trascorreranno le vacanze.

Queste ultime non dovranno far altro che far sapere a chi prenota per le vacanze che si aderisce all’iniziativa. Lo sconto applicato all'ospite in possesso del Bonus vacanze sarà rimborsato sotto forma di credito d’imposta utilizzabile, senza limiti di importo in compensazione mediante il modello F24, ovvero cedibile anche a istituti di credito.