Bonus teleriscaldamento 2026, arriva lo sconto ARERA del 15% sulle bollette: a chi spetta e come funziona

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ARERA ha approvato il nuovo bonus sociale per il teleriscaldamento, destinato alle famiglie con ISEE fino a 9.796 euro, o 20.000 euro per quelle numerose. Lo sconto, pari indicativamente al 15% della spesa media, sarà riconosciuto automaticamente entro ottobre 2027, insieme agli importi spettanti per il 2026.

Uno sconto del 15% sulle spese per il teleriscaldamento destinato alle famiglie con un ISEE fino a 9.796 euro. Il bonus è stato approvato dall'Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA); il presidente Nicola Dell'Acqua ha rivendicato che con questa misura "si completa il sistema di tutele economiche a favore dei clienti in condizioni di disagio in tutti i settori regolati dall'Autorità". Infatti, questa agevolazione si aggiunge a quelle già esistenti per le bollette di luce, gas, acqua e rifiuti. Secondo il governo, in totale costerà nove milioni di euro all'anno.

Chi ha diritto al bonus teleriscaldamento e quanto vale lo sconto

Il teleriscaldamento è un sistema che produce calore in una centrale esterna, anziché nel singolo appartamento o nel condominio (attraverso una caldaia), e lo distribuisce a una serie di edifici attraverso una rete di tubature sotterranee, scaldando l'acqua o i termosifoni. 

Il nuovo bonus, previsto dal decreto-legge 21 del 20 febbraio 2026,riguarda esclusivamente le famiglie che utilizzano questo servizio. Con la delibera 385/2026/R/tlr, ARERA ha stabilito le regole per erogarlo, in collaborazione con INPS, Garante della Privacy, Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA) e Acquirente Unico (la società pubblica che gestisce il sistema informatico utilizzato per individuare le utenze).

L'agevolazione spetta alle famiglie con un ISEE non superiore a 9.796 euro. La soglia sale a 20.000 euro per le famiglie numerose, cioè quelle con almeno quattro figli a carico. Secondo ARERA, il bonus permetterà di risparmiare indicativamente il 15% della spesa media annuale, calcolata al netto delle imposte.

Lo sconto non corrisponde necessariamente al 15% della bolletta di ciascuna famiglia. ARERA stabilisce un importo annuale, che cambia in base al numero dei componenti della famiglia, al clima del Comune in cui vive e al fatto che il teleriscaldamento venga utilizzato soltanto per riscaldare la casa oppure anche per avere acqua calda dai rubinetti. Il 15% è quindi una stima del risparmio medio, non una percentuale applicata a ogni bolletta.

Durante l'esame del decreto Bollette in Commissione Bilancio alla Camera, il sottosegretario all'Ambiente Claudio Barbaro ha riferito che il nuovo bonus teleriscaldamento, secondo le stime dell'esecutivo, avrà un costo di circa 9 milioni di euro all'anno. Non è stato indicato quante famiglie potranno beneficiare dell'agevolazione.

Come ottenere il bonus teleriscaldamento e quando arriva lo sconto

Per ottenere il bonus non è necessario presentare una domanda. Il riconoscimento avverrà automaticamente, purché la famiglia abbia presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) – il documento necessario per ottenere l'ISEE – e rispetti i requisiti previsti. I dati dell'INPS verranno incrociati per individuare i beneficiari e verificare, insieme ai gestori del servizio, quali utenze hanno effettivamente diritto al contributo.

Chi ha un contratto diretto con il gestore riceverà il bonus sotto forma di sconto sulla fattura, in un'unica soluzione; invece chi abita in un condominio in cui il teleriscaldamento viene pagato attraverso le spese condominiali riceverà direttamente il contributo tramite bonifico domiciliato, cioè una somma di denaro che potrà riscuotere presso Poste Italiane, senza passare dall'amministratore del condominio.

Però per ricevere lo sconto bisognerà aspettare. ARERA ha previsto che i primi contributi siano erogati entro ottobre 2027, dato che è necessario adeguare i sistemi informatici e completare le procedure per individuare i beneficiari e distribuire il denaro.

La prima erogazione includerà anche gli importi spettanti per il 2026. Questo perché la legge ha previsto il bonus con effetto dal 1° gennaio 2026, anche se le procedure per applicarlo concretamente saranno pronte soltanto nel 2027. Le famiglie che ne hanno diritto quindi potranno ricevere sia l'agevolazione relativa al 2026 sia quella spettante per il 2027, senza perdere il beneficio maturato nell'anno precedente.

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