Bonus mamme 2026 fino a 720 euro, chi lo può ottenere e come fare domanda: la circolare Inps
A dicembre le madri lavoratrici che hanno almeno due figli, di cui li più piccolo sotto i dieci anni, oppure tre figli di cui il più piccolo minorenne, potranno richiedere un bonus del valore di fino a 720 euro. L'importo è di 60 euro per ogni mese lavorato nel 2026, in aumento rispetto ai 40 euro dello scorso anno.
È necessario, però, rispettare anche altri requisiti: il reddito complessivo non deve superare i 40mila euro. L'Inps, con un'apposita circolare, ha ricordato quali sono tutti i requisiti da rispettare e quale sarà la modalità per fare richiesta. Per il momento, però, le domande sono chiuse: l'annuncio dell'apertura arriverà nei prossimi giorni.
I requisiti per il bonus mamme 2026: il numero di figli
Ci sono tre tipi di requisiti per il bonus mamme 2026, che vale fino a 720 euro: il primo riguarda il numero di figli; il secondo, il lavoro; il terzo, il reddito. Per quanto riguarda il numero di figli bisogna avere:
- due figli, di cui il più piccolo ha un'eta inferiore a dieci anni, oppure
- tre o più figli, di cui il più piccolo ha un'età inferiore ai diciotto anni
Nel conteggio sono sempre compresi anche i figli adottati o in affidamento preadottivo. Se il requisito viene raggiunto nel corso dell'anno, il bonus mamme spetta dal mese in cui nasce il secondo o terzo figlio. Al contrario, se si verifica il decesso di un bambino, o uno o più figli vengono dati in affidamento esclusivo all'altro genitore, questo non fa perdere il diritto al bonus. Se il figlio più piccolo raggiunge la soglia di età prevista (dieci anni se sono due, diciotto anni se sono tre o più) nel corso dell'anno, il bonus è valido solo fino al mese del compleanno.
I requisiti di lavoro: escluse le lavoratrici domestiche
Per quanto riguarda il lavoro si può essere:
- dipendenti, pubbliche o private, inclusi i contratti intermittenti e quelli di somministrazione
- lavoratrici autonome, incluse le casse di previdenza professionali (in questo caso si considerano i mesi di iscrizione alla cassa previdenziale) e la gestione separata (si contano i periodi di effettiva attività lavorativa)
Un'eccezione riguarda le lavoratrici domestiche: questo ha già sollevato problemi di costituzionalità, e rischia di avere ripercussioni significative in futuro; per il momento, però, a questa categoria di madri lavoratrici è impossibile fare richiesta all'Inps. Un'altra le lavoratrici con contratto a tempo indeterminato (inclusi i rapporti di apprendistato) che hanno tre o più figli: loro possono beneficiare di un'esenzione totale dai contributi previdenziali, che è più vantaggiosa economicamente, e le due misure non si accumulano.
I requisiti di reddito per il bonus mamme
Infine, il requisito di reddito. Tutte le entrate da lavoro, autonomo o dipendente, non devono superare i 40mila euro nel 2026. Sono conteggiati tutti i redditi da lavoro, anche se sono esentasse per qualche motivo, oppure soggetti a tassazione agevolata.
Tutte le indennità che sono considerate retribuzione (maternità, malattia, congedo straordinario, cassa integrazione) valgono nel conto. Si escludono, invece, le somme legate alla fine dell'attività lavorativa, come Naspi o Dis-Coll, e tutti i trattamenti pensionistici.
Quando arriva l'aiuto fino a 720 euro
L'importo del bonus mamme 2026 è di 60 euro mensili per ogni mese lavorato quest'anno. Si considerano anche le frazioni di mese in cui era in vigore un rapporto lavorativo. In ogni caso, non si possono superare i 720 euro – ovvero dodici mensilità. L'importo è netto, dato che non è imponibile ai fini fiscali e contributivi, e non viene considerato neanche nel calcolo dell'Isee.
Il pagamento arriva in un'unica soluzione, a dicembre. I soldi vengono erogati insieme allo stipendio del mese – per le dipendenti – o comunque in una data che l'Inps specificherà più avanti.
Come fare domanda all'Inps
Per ottenere il bonus bisogna presentare domanda all'Inps. Si può fare con i servizi telematici dell'istituto, oppure facendosi aiutare da un patronato o dal Contact center dell'Inps.
Nel fare domanda, bisognerà indicare il codice fiscale di ciascun figlio, oltre ai vari dati anagrafici come la data di nascita. In più, sarà necessario indicare la modalità con cui si vuole ricevere il pagamento, ad esempio scrivendo il proprio codice Iban.
Ad oggi, però, non è ancora possibile fare richiesta. Le domande sono chiuse: sarà l'Inps stesso, nei prossimi giorni, a comunicare l'apertura del servizio per la presentazione delle domande.