Pensioni, in arrivo un bonus fino a 155 euro a dicembre 2026: a chi spetta e come riceverlo dall’Inps
Il bonus "Natale", una somma di 155 euro che si aggiunge alla pensione di dicembre 2026: si tratta di un contributo destinato ai pensionati che ricevono assegni di importo basso e rispettano determinati limiti di reddito.
In particolare, è rivolto a chi percepisce pensioni inferiori a circa 8.100 euro all'anno, con un reddito personale che non supera circa 12mila euro annui. Per chi è sposato si considera anche il reddito della coppia. Il bonus può essere versato insieme alla quattordicesima, che viene pagata nello stesso periodo a chi ha maturato i requisiti dopo l'elaborazione della rata di luglio. Non è necessario fare domanda, perché il contributo viene riconosciuto e pagato direttamente dall'INPS.
Come funziona il bonus pensioni 2026: importi e limiti di reddito
Per stabilire chi può ricevere il bonus l'INPS prende in considerazione due variabili: quanto si percepisce complessivamente di pensione in un anno e quali sono i redditi del pensionato. Sono condizioni che devono essere rispettate per poter beneficiare del sussidio.
Il primo riferimento è il cosiddetto trattamento minimo, cioè l'importo stabilito ogni anno dall'INPS come riferimento per le pensioni più basse: nel 2026 questo valore è pari a 7.954,05 euro annui, corrispondenti a 611,85 euro per tredici mensilità.
Chi riceve una o più pensioni che, sommate, non superano 7.954,05 euro all'anno, può ottenere il bonus intero da 154,94 euro, purché rispetti anche i limiti di reddito. Invece chi percepisce complessivamente tra 7.954,05 e 8.108,99 euro può ricevere una somma ridotta: l'obiettivo è portare l'importo annuale delle pensioni – attraverso il contributo – fino alla soglia di 8.108,99 euro.
Ad esempio, un pensionato che riceve complessivamente 8.000 euro all'anno può ottenere un bonus di 108,99 euro, ossia la differenza tra 8.108,99 e 8.000 euro. Nel calcolo dell'importo delle pensioni rientrano anche le eventuali maggiorazioni sociali, cioè gli aumenti riconosciuti per legge ad alcuni pensionati in particolari condizioni economiche.
Poi c'è un secondo requisito, che riguarda i redditi complessivi: per il 2026, il reddito personale non deve superare 11.931,08 euro all'anno. Se il pensionato è sposato o unito civilmente, si considera anche il reddito complessivo della coppia, che non può superare 23.862,15 euro annui. Tuttavia, anche in questo caso il reddito personale del pensionato deve comunque rimanere entro 11.931,08 euro. Se i coniugi sono legalmente ed effettivamente separati, invece, il reddito dell'altro coniuge non viene conteggiato.
Questi limiti riguardano i redditi soggetti all'Irpef, l'imposta sul reddito delle persone fisiche. Non si guarda dunque all'Isee, indicatore utilizzato per accedere a numerosi bonus e agevolazioni, ma ai redditi fiscalmente rilevanti, comprese le pensioni. Quindi una persona può ricevere una pensione inferiore alla soglia prevista e non avere comunque diritto al bonus, se dispone di altri redditi che fanno superare il limite.
Il pagamento è previsto con la pensione di dicembre 2026: l'importo viene aggiunto alla normale mensilità, senza una richiesta preventiva da parte del pensionato. Inoltre, il bonus non è soggetto all'Irpef e non viene considerato un reddito ai fini del riconoscimento delle altre prestazioni previdenziali e assistenziali. Il riconoscimento comunque è soggetto alle verifiche dell'INPS: se dai controlli successivi emerge che i requisiti economici non erano rispettati, l'istituto può chiedere la restituzione delle somme versate.
Il 29 luglio 2026, l'INPS ha comunicato di aver disposto il recupero di alcuni bonus da 154,94 euro riconosciuti negli anni precedenti a pensionati che, dopo le verifiche, erano risultati privi dei requisiti. Il recupero è stato programmato attraverso trattenute sulle pensioni distribuite in dodici rate mensili, a partire da agosto 2026
A chi spetta il bonus pensioni da 154,94 euro a dicembre 2026
Il bonus da 154,94 euro è un contributo economico introdotto nel 2001 con la legge 388 del 2000. Viene versato una volta all'anno, a dicembre, ai pensionati che rispettano specifici requisiti economici. Non va confuso con la quattordicesima, un'altra somma aggiuntiva riconosciuta ai pensionati con redditi bassi che è destinata a chi ha almeno 64 anni; il suo importo dipende anche dagli anni di contributi versati durante la vita lavorativa. Il bonus da 154,94 euro, invece, segue regole diverse e non prevede un requisito legato all'età: per ottenerlo contano soprattutto l'importo della pensione e il reddito.
Il contributo è rivolto ai titolari di pensioni erogate dall'INPS che rientrano nei limiti previsti. Non tutte le prestazioni danno diritto al bonus: sono escluse, ad esempio, l'assegno sociale, la pensione sociale e le prestazioni assistenziali per gli invalidi civili. Restano fuori anche alcune categorie particolari di pensioni, tra cui quelle dei dipendenti degli enti creditizi e dei dirigenti d'azienda, come specificato dall'istituto previdenziale.
Non è necessario fare domanda: il bonus arriva direttamente sull'assegno
Per ricevere il contributo non è necessario presentare domanda: l'INPS verifica i requisiti e, se risultano soddisfatti, aggiunge automaticamente la somma alla pensione di dicembre.
Chi ritiene di averne diritto ma non riceve il pagamento può presentare una domanda di ricostituzione della pensione attraverso il sito dell'INPS: si tratta della procedura con cui si chiede all'istituto di riesaminare il proprio trattamento pensionistico e verificare se spettano ulteriori somme.