“Multe in arrivo per chi continua a fatturare a 28 giorni e indennizzi di almeno 50 euro per i consumatori”. Questo è quanto chiede il senatore del Pd Stefano Esposito con la deposizione dell’emendamento da inserire nel decreto fiscale. Ad annunciarlo lui stesso su twitter.

L’emendamento, come si legge nel testo pubblicato, prevede il pagamento a carico dell’operatore sanzionato “di un indennizzo forfettario, non inferiore a euro 50, in favore di ciascun utente interessato dalla illegittima fatturazione". Per fatturazione illegittima si intende l’applicazione delle 13 fatture annuali da parte delle aziende: la tariffazione a 28 giorni è messa in pratica da qualche tempo da alcuni operatori telefonici che, modificando in questo modo gli abbonamenti mensili dei propri utenti, fanno recapitare all’interessato 13 bollette all’anno e non più 12; con questa proposta si proibisce la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali ogni quattro settimane anziché a cadenza mensile.

L’emendamento prevede anche "la restituzione di somme indebitamente percepite qualora il comportamento lesivo” dell'operatore “abbia determinato un esborso illegittimo a carico degli utenti".

Inoltre si vuole inserire nel testo del decreto (art. 2 comma 12 della legge 14 novembre 1995, n°481) la dicitura che obbliga a vigilare "sul rispetto della periodicità della fatturazione prevista dalle disposizioni vigenti” e per chi viola le regole è prevista la multa: “in caso di violazione, irroga una sanzione pecuniaria da euro 500mila a 5 milioni di euro".

La norma che vuole abolire la scadenza delle bollette a 28 giorni era già stata annunciata come pronta nei giorni scorsi e doveva essere trovato solo il modo per l’approvazione in tempi rapidi; soluzione che ora sembra essere stata trovata nel decreto fiscale, che inizia l’iter di conversione in commissione bilancio al Senato.

La proposta di rendere obbligatoria la fatturazione delle bollette a fine mese era stata presentata dalla deputata del Pd Alessia Morani. Il divieto di fatturazione a 28 giorni dovrebbe riguardare tutti gli operatori che sono soggetti al controllo di authority indipendenti. Anche il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda aveva affermato che la misura sarebbe rientrata all'interno della manovra nonostante un possibile incontro con gli operatori interessati.