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Nave Aquarius
17 Giugno 2018
17:17

Aquarius a Valencia, Medici senza Frontiere contro il governo: “Ha giocato con la vita di 629 persone”

Durissimo comunicato di Medici Senza Frontiere contro il governo: “Gli uomini, le donne e i bambini a bordo dell’Aquarius sono fuggiti da conflitti e povertà e sono sopravvissuti ad orribili abusi in Libia. Sono stati trasferiti da una barca all’altra come merci e hanno dovuto sopportare un inutile e lungo viaggio in mare”.
A cura di Redazione
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Maggio 2018 – Salvataggio Msf–SosMediterranee
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Nave Aquarius

L'approdo della nave Aquarius a Valencia non ferma le polemiche sulla gestione del caso da parte delle autorità italiane. A prendere la parola sono gli esponenti Medici Senza Frontiere, il cui presidio a bordo della nave della ONG SOS Mediterranee è stato determinante per consentire ai migranti di superare una settimana complicatissima, prima nell'attesa della decisione italiana, poi nel lungo viaggio verso il porto spagnolo. Spiega Claudia Lodesani, presidente di MSF Italia: "Anche se siamo sollevati per la fine di questo inutile viaggio, oggi non c'è proprio niente da festeggiare. Ci auguriamo che sia la prima e ultima volta che persone soccorse in mare, sopravvissute all’attraversamento del deserto e ad orribili violenze in Libia, si trasformino in moneta di scambio per un gioco politico tra stati europei". MSF, aggiunge, non rinuncerà al suo impegno nel Mediterraneo e continuerà a operare sotto il coordinamento della Guardia Costiera italiana.

L'organizzazione umanitaria chiede all'Europa di mettere al primo posto la vita delle persone e "facilitare lo sbarco rapido nei porti sicuri più vicini in Europa, dove le persone soccorse devono poter ricevere cure adeguate, devono garantire a coloro che necessitano di protezione internazionale di essere in grado di richiedere asilo o altre forme di protezione". Duro è il giudizio nei confronti del governo italiano che, con gli altri governi, non può "ostacolare le operazioni di ricerca e soccorso in mare delle organizzazioni non governative e deve istituire un meccanismo proattivo e dedicato di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale". Aggiunge Karline Kleijer, responsabile per le emergenze di MSF: "Gli uomini, le donne e i bambini a bordo dell'Aquarius sono fuggiti da conflitti e povertà e sono sopravvissuti ad orribili abusi in Libia. Sono stati trasferiti da una barca all'altra come merci e hanno dovuto sopportare un inutile e lungo viaggio in mare. Siamo grati alla Spagna per essere intervenuta, anche se il governo italiano e altri governi europei hanno vergognosamente fallito nelle loro responsabilità umanitarie e anteposto la politica alla vita di persone vulnerabili".

La responsabile di MSF chiarisce anche il giallo della "disponibilità a sbarcare soggetti vulnerabili" che sarebbe stata rifiutata dalle ONG:

Spesso le autorità italiane sono sembrate insensibili. Inizialmente avevano suggerito a MSF di trasferire le persone vulnerabili. Tuttavia, quando abbiamo fornito un elenco di quasi 200 persone, tra cui minori non accompagnati, malati e feriti, donne incinte e donne con bambini che viaggiavano da sole, hanno rifiutato. Le autorità italiane hanno quindi chiesto di trasferire solo le sette donne incinte, ma non hanno risposto alle preoccupazioni di MSF sulla separazione delle famiglie e sulla necessità per i mariti di accompagnare i loro partner in stato di gravidanza.

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