Al via i lavori del campo largo, programma entro fine novembre: com’è andata la prima riunione dei leader

Immagine
Il centrosinistra avvia il confronto per costruire un programma comune in vista delle prossime elezioni. Pd, M5s, Avs e forze centriste si sono riunite ieri per la prima volta con una video-conferenza. In questi giorni saranno istituiti 10 tavoli tematici, con l’obiettivo di chiudere i lavori entro novembre.

Ieri si è svolta la prima riunione dell'intera coalizione di centrosinistra. Oltre al blocco formato da Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi-Sinistra hanno partecipato le forze centriste di Italia Viva, Più Europa, Più Uno e Progetto civico. Il vertice è servito a definire una roadmap per i prossimi mesi: si inizierà con la costruzione di 10 tavoli tematici, a cui lavoreranno i rappresentanti dei diversi partiti. L'obiettivo è chiudere entro novembre. Rinviata invece, all'inizio del prossimo anno l'individuazione del leader della coalizione. 

In una nota congiunta, le forze progressiste hanno fatto un primo bilancio della video-conferenza. "Si è svolta oggi, in un clima positivo e di piena collaborazione, la prima riunione del tavolo programmatico delle forze della coalizione. Un confronto concreto, che parte dal lavoro comune già sviluppato in Parlamento e dalle proposte avanzate in questi anni dalle diverse forze politiche anche non presenti in Parlamento", si legge. "Il lavoro entrerà ora nel vivo con la costituzione di 10 Tavoli tematici che lavoreranno con i rappresentanti delle forze politiche a partire dai prossimi giorni. L'obiettivo condiviso è concludere questa prima fase per la fine di novembre, per definire le basi di un progetto di governo per l'Italia, fondato sulle priorità economiche, sociali e democratiche del Paese".

I tavoli riguarderanno macro-temi diversi: difesa comune, lavoro, immigrazione, sicurezza, economia e giustizia fiscale, scuola, intelligenza artificiale e sanità.

Erano presenti per l'occasione, seppur virtualmente, "i capigruppo parlamentari e i rappresentanti delle forze politiche che prendono parte al percorso: per il Partito Democratico Chiara Braga e Francesco Boccia; per il Movimento 5 Stelle Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini; per Alleanza Verdi e Sinistra Luana Zanella e Peppe De Cristofaro; per Italia Viva Casa Riformista Maria Elena Boschi e Raffaella Paita. Presenti inoltre Benedetto Della Vedova per +Europa, Bruno Tabacci per Più Uno, Marco Mistretta per Progetto Civico per l'Italia e Gerardo Labellarte per il Psi".

Accanto ai tavoli tematici sul programma, si lavora in parallelo per una contro-manovra, un'alternativa alla legge di bilancio redatta dal governo Meloni. Al centro il caro vita, la scuola, la sanità e altri temi chiave come la casa e i salari.

Su alcuni temi, esistono già delle convergenze, frutto del lavoro portato avanti in Parlamento negli ultimi quattro anni. Sono un esempio il salario minimo o il congedo paritario obbligatorio, sui cui le forze progressiste hanno trovato un accordo. Su altre questioni invece, restano profonde divergenze, dagli aiuti all'Ucraina al riarmo, passando per la patrimoniale.

Dal Movimento 5 Stelle, arrivano segnali di apertura. "Diamo d'accordo sulla necessità di usare la leva fiscale per la redistribuzione della ricchezza. La nostra proposta la riteniamo più pragmatica" e "si basa su un'imposta progressiva sulle grandi ricchezze finanziarie delle persone fisiche, escludendo gli immobili, i conti correnti, i depositi bancari, i libretti di risparmio e le imprese", ha dichiarato oggi il presidente Giuseppe Conte, parlando ai microfoni di Radio 24. Anche sul nodo Ucraina, Conte sostiene si troverà "una sintesi" col Pd.

In ogni caso, i nodi andranno sciolti il prima possibile per consentire ai lavori di chiudersi entro la fine del mese e per arrivare così a un programma definito entro fine anno.

Nel corso della video-call dovrebbe aver trovato spazio anche la nuova proposta del Partito Democratico, soprannominata "Tariffa Italia", che vuole ridurre le differenze territoriali sui costi delle assicurazioni, premiando i cittadini più virtuosi, indipendentemente dalla città di appartenenza. Anche qui l'intenzione è di raggiungere un punto d'incontro con gli alleati, un primo step rispetto a proposte più radicali come quella di Avs, che punta a realizzare una tariffa unica in tutta Italia.

Rimane l'attesa sulle primarie. La competizione dovrebbe aprirsi agli inizi del prossimo anno, per arrivare a una nomina ufficiale a febbraio. Conte si dice "pronto" alla sfida: "Sono fiducioso che non diventeranno uno scontro fratricida".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views