Abolizione bollo auto, si pensa già ad allargare la platea: chi è esentato nel 2027

A cura di Giulia Renda
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Bollo auto, entra oggi in vigore il decreto che dal 2027 concretizzerà l’esenzione per molti italiani. Per il momento, si ferma alle auto fino a 80 kW, comprese le ibride e riguarderà un solo veicolo per persona. Il risparmio può arrivare a oltre 160 euro l’anno, ma il vantaggio rischia di essere in parte compensato dall’aumento del costo del carburante. Intanto il governo cerca le risorse per rendere la misura strutturale e in Parlamento si pensa già a estenderla alle famiglie con più di tre figli.

Si discute già di una possibile stabilizzazione dell’eliminazione del bollo auto e dell’allargamento alle famiglie numerose. Intanto da oggi, 18 settembre, entra in vigore il decreto, l'esenzione scatterà concretamente dal prossimo anno e riguarderà il 2027. Ad oggi, secondo i dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sono 24.608.867 le persone in Italia che possiedono almeno un veicolo con potenza entro gli 80 kW e che rientrano quindi nella platea potenzialmente interessata dall’esenzione, mentre sono oltre 34,8 milioni i veicoli che rientrano nella soglia, su un totale di oltre 59 milioni tra auto e moto. La platea, entro la fine dell'anno, si potrebbe allargare.

Quanto costa abolire il bollo e dove si trovano le risorse

La promessa di far entrare questa misura nella prossima legge di bilancio darà del filo da torcere al ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti: per il solo 2027 il costo della misura è poco inferiore ai 2,4 miliardi, mentre per renderla strutturale anche negli anni successivi si parla di circa 5 miliardi.

Ad oggi il governo pensa di coprire gran parte del costo del 2027 tramite economie del Pnrr, poco meno di 1,7 miliardi, mentre il resto delle risorse potrebbe arrivare dalla riduzione dello sconto sulle accise del diesel. Tra le opposizioni c’è già chi sostiene che la misura rischia di avere conseguenze su altri capitoli della spesa pubblica e chi fa riemergere vecchi dissapori su Cetto La Qualunque.

Le associazioni dei consumatori stimano un risparmio annuo, per gli italiani che saranno esentati dal pagare il bollo, per Altroconsumo varia tra i 113,52 e 141,90 euro, per l'Unione Nazionale Consumatori, il risparmio sarà in media a poco meno di 163 euro a veicolo. Cifre che rischiano però di essere in parte ridotte dall'aumento del costo del carburante, soprattutto per chi ha un'auto diesel. Facile.it stima infatti che, per un automobilista che percorre circa 10.000 chilometri all'anno, la riduzione dello sconto sulle accise potrebbe tradursi in una spesa aggiuntiva di circa 94 euro l'anno, riducendo quindi in parte il vantaggio economico dato dall'esenzione del bollo.

Chi è esentato dal pagamento del bollo

La misura, che entra in vigore da oggi 18 settembre ma riguarda il bollo con scadenza ordinaria nel 2027, prevede l’esenzione per un solo veicolo per persona fisica, senza limiti legati all’Isee. La macchina deve avere una potenza non superiore agli 80 kw, circa 109 cavalli, ed essere alimentata a benzina o gasolio, anche in combinazione con un motore elettrico, quindi sono comprese anche le ibride.

Tra le auto che più facilmente rientreranno nella misura ci sono quindi le classiche citycar e utilitarie molto diffuse in Italia, come Panda, 500, Clio, Yaris e Polo, anche se naturalmente bisognerà controllare la specifica motorizzazione, perché uno stesso modello può essere venduto con potenze diverse.

L’agevolazione riguarda anche moto e motocicli, sempre rispettando il limite di un solo veicolo per intestatario. Non dovrebbe essere quindi necessario presentare una vera e propria domanda per ottenere l’esenzione, visto che il riconoscimento dovrebbe avvenire attraverso i dati già presenti negli archivi delle amministrazioni.

Sul numero complessivo dei beneficiari, il governo ha dato due versioni diverse. Giorgia Meloni, in conferenza stampa, aveva detto che l'esenzione dal bollo auto avrebbe interessato "oltre il 70%" dei veicoli. Il Mit, invece, come detto, sostiene che siano circa 35 milioni su 59: poco meno del 60%.

Non solo. Stando ai dati dell’Aci, l’ente che gestisce il Pubblico Registro Automobilistico in Italia, nel 2025 le macchine sotto gli 85 kW di potenza erano più del 72% del totale. Considerando che la soglia fissata per l'esenzione dal bollo auto è di 80 kW, e che nel dato di Avi rientrano anche le auto aziendali, così come le seconde auto, che invece sono escluse dall’esenzione, è facile immaginare che la percentuale effettiva sia più bassa di quella citata dalla presidente del Consiglio.

L’ipotesi dell’esenzione per le famiglie numerose

La misura però potrebbe non fermarsi qui e proprio sulle famiglie numerose si sta già discutendo di un possibile allargamento. Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera, ha detto di voler proporre l’estensione alle famiglie con più di tre figli, magari aumentando anche il limite dei kW.

Una famiglia numerosa difficilmente utilizza una piccola utilitaria da 80 kw, ma può avere bisogno di una monovolume o di una vettura più grande che può arrivare anche a circa 150 kw. Al momento però questa estensione non è ancora prevista dalla legge e resta una proposta da discutere nei prossimi passaggi parlamentari.

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