Ormai siamo all'intrigo internazionale per quanto riguarda le sorti del dipinto Salvator Mundi attribuito (non senza perplessità) a Leonardo da Vinci e da meno di un anno dipinto più costoso della storia. Battuto all’asta a 450 milioni di euro a novembre del 2017, il quadro doveva partecipare alla mostra al Louvre di Abu Dhabi già dalla fine dello scorso anno, ma da mesi non vi è traccia della sua presenza in nessun evento. Secondo indiscrezioni, infatti, gli esperti avrebbero sollevato più d’un dubbio sul dipinto. Ora è il New York Times a svelare che, secondo fonti anonime, il Louvre di Parigi, che vorrebbe esporlo per le celebrazioni autunnali, "non è in grado di localizzarlo."

Un paio di settimane fa, al Corriere della Sera, il direttore del Louvre di Abu Dhabi, Manuel Rabaté aveva dichiarato che il Salvator Mundi non apparteneva al museo e che "la decisione di esporlo non spetta a noi, ma al Dipartimento della Cultura e del turismo di Abu Dhabi". Poche, pochissime parole sul dipinto più costoso della storia, che sarebbe stata la perla più importante da esibire in occasione del cinquecentenario dalla morte di Leonardo da Vinci che si sta festeggiando in tutto il mondo.

Come dicevamo, adesso è il New York Times a svelare, secondo fonti anonime provenienti dal Louvre di Abu Dhabi, nessuno sa dove si trovi attualmente il quadro. Dall'ipotetico e misterioso compratore, il principe Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al-Saud, attualmente ministro della cultura saudita, nessuna notizia. Tutto lascia supporre che il mistero del Salvator Mundi di Leonardo da Vinci sia frutto di una lotta interna ai sauditi e ai loro giochi di potere. Intanto nessuno è in grado di dire dove si trovo l'opera più costosa, benché controversa, della storia. E il tempo nell'anno leonardiano per eccellenza scorre velocemente.