Il celebre autoritratto di Marc Chagall con Notre-Dame alle spalle è stato esposto da ieri nella Galleria Palatina di Palazzo Pitti, a Firenze. L'idea è del direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schimdt, che ha voluto in questo modo abbracciare simbolicamente "Nostra Signora" di Parigi in seguito al tragico rogo che ha distrutto parte dell'imponente cattedrale, simbolo della cristianità e dell'Europa, celebrata nel romanzo di Victo Hugo "Notre-Dame de Paris" del 1831. Su Instagram il post delle Gallerie degli Uffizi:

Marc Chagall (Vitebsk 1887 – Saint-Paul-de-Vence 1985), Autoportrait, huile sur toile, 1959-68. 🌎FRA:"Oh, si je réussissais, à cheval sur la chimère en pierre de Notre-Dame, avec mes bras et mes jambes, à tracer mon chemin dans le ciel”. #Chagall a visité Paris pour la première fois en 1910 et l’a définie "ma seconde Vitebsk". Il a peint presque 30 autoportraits mais il aimait particulièrement celui-ci, auquel il a travaillé pendant 9 ans, et qu’il a donné personnellement aux #Uffizi en 1976. Enveloppés dans la couleur bleue, la “teinte de son âme”, tous les éléments récurrents de sa production paraissent à côté de son visage : sa femme Bella, le coq symbolisant sa patrie, la palette avec les pinceaux, et sur le fond Paris avec la Cathédrale de Notre-Dame et le pont sur la Seine, sous un ciel où figurent le soleil et la lune à la fois. A partir d’aujourd’hui #17avril cet Autoportrait est exposé à l’entrée de la #GaleriePalatine au #PalaisPitti, en signe de solidarité avec #Paris engagée à évaluer les dommages causés à la Cathédrale de #NotreDame. 🌎ITA:"Oh, se potessi a cavallo di una chimera di Notre-Dame, con le mie gambe e le mie braccia tracciare il mio cammino nel cielo”. #Chagall visitò Parigi per la prima volta nel 1910 e la definì "la mia seconda Vitebsk". Dipinse circa 30 autoritratti ma era particolarmente affezionato a questo, a cui lavorò per 9 anni, donandolo agli #Uffizi nel 1976. Avvolti nel colore blu, la “tinta della sua anima”, compaiono accanto al suo volto tutti gli elementi più cari all’artista: la moglie Bella, il gallo simbolo della patria Russia, la tavolozza con i pennelli, e sullo sfondo Parigi con la Cattedrale di Notre-Dame e il ponte sulla Senna, sotto un cielo che mostra contemporaneamente il sole e la luna. Da oggi #17aprile l’Autoritratto di Chagall è esposto all’ingresso della #GalleriaPalatina in #PalazzoPitti, in segno di vicinanza a Parigi impegnata nella stima dei danni subiti dalla Cattedrale di #NotreDame. 🌎ENG: From #April17 the Self-Portrait by Chagall is on display at #PittiPalace, in solidarity with Paris that is undertaking the assessment of damages caused to the Notre-Dame Cathedral by the fire occurred on #April15.

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L'autoritratto, a cui Chagall era molto legato, fu regalato proprio dall'artista francese alle Gallerie degli Uffizi nel 1976. Il direttore Eike Schimdt, nell'inaugurare il nuovo spazio del dipinto del grande artista russo, naturalizzato francese, che tra alcuni mesi farà parte delle nuove sale dedicate agli autoritratti negli Uffizi, ha dichiarato:

Gli Uffizi volano con il cuore a Parigi, per abbracciare la ‘Nostra Signora'. L'esposizione in Palazzo Pitti di questo sognante capolavoro di Chagall, che amava moltissimo la capitale francese, vuole essere la testimonianza fisica, concreta, del nostro affetto verso gli amici francesi.