Uomo lasciato all’ospedale di Salerno in gravi condizioni: si indaga per sfruttamento sul lavoro

Sono gravi le condizioni di salute di un uomo di 36 anni, di origini indiane, ricoverato all'ospedale di Salerno. L'uomo è arrivato al Pronto Soccorso del San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona qualche giorno fa: inizialmente si pensava fosse stato abbandonato all'esterno del nosocomio, ma le indagini, avviate dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Salerno nelle scorse ore, hanno rivelato, invece, che l'uomo è stato accompagnato all'ospedale salernitano da un parente, che poi è andato via.
L'uomo è ricoverato con una grave setticemia
Il 36enne è stato ricoverato nel reparto di Malattie Infettive dell'ospedale Ruggi d'Aragona a causa di una grave setticemia agli arti inferiori, per la quale si è reso necessario anche un trattamento in camera iperbarica. Secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti fino a questo momento, si potrebbe delineare un caso di sfruttamento lavorativo, ma gli investigatori non hanno potuto ancora ascoltare la testimonianza del 36enne, che come detto versa ancora in gravi condizioni di salute.
Presentata interrogazione ai ministri di Lavoro e Agricoltura
Intanto, il mondo politico si è già mosso sulla vicenda. Franco Mari, capogruppo di Avs in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati, ha dichiarato: "La prima ipotesi è quella di una prolungata esposizione a elementi chimici tossici. Ho provveduto a presentare immediatamente una interrogazione ai ministri del Lavoro e dell'Agricoltura, ma non escludo, qualora dovessero emergere particolari che riconducono questa vicenda al fenomeno del caporalato in agricoltura, di richiedere una visita ispettiva della Commissione d'inchiesta sullo sfruttamento e sulla sicurezza del lavoro".
Anche Arturo Scotto, capogruppo del Pd in Commissione Lavoro alla Camera, ha commentato la vicenda: "Il caporalato è la principale piaga del lavoro nei campi"; mentre Sandro Ruotolo, della segreteria nazionale del Pd, ha detto: "Serve urgentemente un piano straordinario, concreto e immediato che preveda: l'introduzione del salario minimo legale anche in agricoltura; la chiusura immediata delle aziende che ricorrono al caporalato; assunzione massiccia di ispettori del lavoro e controlli sistematici su tutta la filiera produttiva; utilizzo del Durc di congruità per verificare il rapporto tra manodopera e produzione; impiego di tecnologie, anche con droni, per monitorare le condizioni nei campi; superamento delle baraccopoli con interventi strutturali per garantire dignità abitativa".