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Trasporto pubblico a Napoli

I sorrisi dei pendolari sul nuovo treno della metro: ai napoletani basta poco per sentirsi in una città migliore

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Capo cronaca Napoli
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A noi napoletani basta davvero poco per essere contenti: il treno nuovo del metrò ha riportato – seppur parzialmente – qualche sorriso tra i pendolari costantemente arrabbiati.

«A noialtri napoletani, toglieteci questo poco di sfogo fuori al balcone… Io, per esempio, a tutto rinuncerei tranne a questa tazzina di caffè, presa tranquillamente fuori al balcone, dopo quell'oretta di sonno che uno si è fatta dopo mangiato». Il Pasquale Lojacono di "Questi Fantasmi" elogiava una delle caratteristiche partenopee che è al tempo stesso anche una condanna: accontentarsi.

Nella commedia di Eduardo De Filippo il protagonista poi si rodeva dentro perché invece di ambizioni ne aveva, eccome. Ma accontentarsi, nella città dalle immense emozioni che però distilla i momenti di quotidiana (e non trascurabile) felicità è legge. Il professor Gennaro Bellavista, altra invenzione straordinaria dell'ingegno partenopeo – parliamo stavolta di Luciano De Crescenzo ammoniva ai suoi discepoli:

Noi ci accontentiamo di poco purché questo poco ci venga dato al più presto possibile, d’altra parte perché sacrificarsi per i posteri, che cosa hanno fatto questi posteri per noi?
Allora dico insieme al poeta Orazio: "Quam minimum credula postero".

Questa filosofia di vita potete vederla applicata in queste ore, mentre sui binari della metropolitana di Napoli sferraglia il nuovo treno "made in Spagna". Ci sono voluti vent'anni per averne almeno uno regolarmente funzionante, durante il periodo di collaudo c'è stato pure un incidente di percorso, i tempi d'attesa sono ridotti di pochissimo e c'è ancora tantissimo da fare… ma ora che è arrivato nel convoglio è tutto un fiorire di foto (da pubblicare una volta usciti, visto che in metro a Napoli non c'è linea telefonica mobile) e di commenti entusiasti sui social network. Ci basta poco per essere felici e orgogliosi della nostra città.

E scatta il pensiero amaro: se solo questo pucurillo arrivasse un po' più spesso, quanti bruciori di stomaco in meno per noi.

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Giornalista professionista, capo cronaca Napoli a Fanpage.it. Insegna Etica e deontologia del giornalismo all'Università LUMSA di Roma. È autore del libro "Se potessi, ti regalerei Napoli" (Rizzoli). Per Fanpage cura "Tufo", newsletter (e tanto altro) su Napoli.
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