Legionella all’ospedale militare USA di Napoli: batterio rilevato nel sistema idrico

È stata rilevata la presenza di batteri della Legionella nel sistema idrico interno dell’ospedale militare statunitense di Napoli. Lo conferma un aggiornamento ufficiale diffuso il 2 maggio dalla base Nsa Naples, che fa riferimento a un test effettuato lo scorso 20 aprile. Secondo quanto comunicato, non risultano al momento casi di malattia collegati all'episodio e l'acqua nelle installazioni della base resta «idonea al consumo umano». Le autorità sanitarie militari precisano infatti che la Legionella non è considerata un rischio legato all'ingestione, ma piuttosto all'inalazione di aerosol, come quelli prodotti da docce o rubinetti.
Il nosocomio a stelle e strisce ha attivato una serie di interventi per contenere la contaminazione: aumento dei livelli di disinfettante, lavaggio delle tubature, regolazione delle temperature, isolamento delle aree interessate e installazione di filtri nei punti d’uso. Sono previsti ulteriori controlli per verificare l’eliminazione completa del batterio. La comunicazione arriva a distanza di una decina di giorni dal rilevamento. La base spiega il ritardo con la necessità di validare i dati prima della diffusione pubblica e assicura che seguiranno aggiornamenti «trasparenti e tempestivi». Al momento, precisano le autorità militari, non sono richieste precauzioni aggiuntive per la popolazione della base.
La Legionella è un batterio che vive naturalmente nell’acqua; si sviluppa negli impianti idrici artificiali e può causare infezioni respiratorie, soprattutto nei soggetti più fragili, come anziani, fumatori e persone con patologie croniche. Si trasmette inalando microgocce d’acqua contaminate, non bevendola. Può causare la legionellosi, una polmonite anche grave, oppure una forma più leggera simile all’influenza (febbre di Pontiac). Non si trasmette da persona a persona.