Air Campania, “pochi autisti bus, corse tagliate e linee esternalizzate”: protesta dei lavoratori

"Pochi autisti bus, corse tagliate e linee esternalizzate", a denunciarlo sono i lavoratori di Air Campania, la società regionale dei trasporti, in una lettera aperta. I dipendenti hanno lanciato un appello alla Regione Campania e agli enti locali, chiedendo un intervento diretto: "Il trasporto pubblico è un servizio essenziale – spiegano – e non può essere gestito senza una pianificazione coerente con i reali bisogni del territorio”. Tra le richieste avanzate, la copertura completa del fabbisogno di autisti attingendo dalla graduatoria esistente, la riduzione del ricorso al sub-affidamento; una revisione delle priorità aziendali sulle assunzioni; la valorizzazione del personale interno; l’apertura di un confronto serio e trasparente con le rappresentanze dei lavoratori".
I lavoratori di Air Campania hanno scritto una lettera alle istituzioni
Solo pochi giorni fa, l'annuncio dell'azienda dei vigilanti armati a bordo, dopo i casi di aggressioni a personale e viaggiatori. "Senza interventi rapidi – avvertono – il rischio è un ulteriore peggioramento del servizio, con ricadute dirette sui cittadini e sul territorio". Secondo gli autisti dell'Air Campania in questi mesi il servizio di trasporto pubblico di linea avrebbe subito un peggioramento: "Autobus che non partono, corse saltate, lunghe attese alle fermate. Dietro ai disservizi del trasporto pubblico in Campania – secondo i lavoratori di Air Campania – la mancanza di autisti, con turni sempre più pesanti per chi è in servizio. Da mesi il personale viaggiante denuncia una carenza cronica di conducenti, aggravata dal pensionamento di numerosi dipendenti che non sono stati sostituiti. Una mancanza strutturale che rischia di compromettere la regolarità del servizio e che sta ricadendo direttamente sia sui lavoratori sia sugli utenti".
Dito puntato anche contro i sub-affidamenti di alcune linee bus: "Le conseguenze della carenza di personale sono già visibili: Air Campania non riesce a garantire integralmente il servizio ed è stata costretta a subaffidare alcune linee a operatori esterni. Una soluzione tampone, definita dai lavoratori come “emergenziale”, che però evidenzia tutte le difficoltà organizzative dell’azienda. ‘Se mancano gli autisti, perché non si assume chi è già in graduatoria?", si chiedono.