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PNRR, il Comune ammette: impossibile finire i lavori all’Ex Opg entro giugno, ora servono 9 milioni

Dopo l’inchiesta di Fanpage e l’istruttoria della Corte dei Conti, il Comune certifica che non rispetterà i tempi del PNRR che prevedevano la consegna il 30 giugno prossimo. Per finire l’opera ora servono nuovi fondi.
A cura di Antonio Musella
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L'inchiesta di Fanpage.it sui cantieri del Pnrr aveva preso in esame, tra le altre opere che si stanno realizzando a Napoli, i lavori di riqualificazione dell'ex Opg di Materdei, struttura che oggi ospita il centro sociale "Je so pazz". Avevamo mostrato il ritardo cronico dei lavori, iniziati soltanto a gennaio 2025, mentre l'opera era stata progettata nel 2021. I tempi rigorosi del Pnrr impongono la consegna dell'opera entro il 30 giugno prossimo, pena la sospensione dei finanziamenti. L'importo totale del progetto si aggira intorno ai 17 milioni di euro, tutti presi dal PNRR. Dopo la pesante relazione della Corte dei Conti che aveva bocciato il Comune di Napoli sui lavori nell'ex ospedale psichiatrico giudiziario, la stessa amministrazione comunale in una relazione ammette che l'opera non sarà completata entro il prossimo mese di giugno. Pertanto i soldi del Pnrr non saranno erogati e per finire l'opera l'amministrazione Manfredi dovrà trovare nuovi fondi.

L'ammissione del Comune: "Impossibile completare l'opera"

Le immagini di Fanpage.it avevano mostrato come il cantiere per i lavori all'ex Opg era davvero in una fase iniziale. Anzi, nei giorni in cui abbiamo girato le immagini, a marzo scorso, i lavori erano proprio fermi. Uno scenario ben descritto dalla nota della Corte dei Conti, che avevamo pubblicato su Fanpage.it, in cui i giudici contabili rilevavano una lunga serie di incongruenze, in particolar modo sui tempi di consegna dell'opera e sul quadro economico complessivo. A questa sollecitazione ha risposto il Comune di Napoli attraverso il servizio rigenerazione urbana e valorizzazione del patrimonio Unesco che in una relazione ha elencato lo stato dell'arte del cantiere di via Imbriani. Nel documento il dirigente del servizio spiega che il primo lotto dei lavori non è stato ancora concluso e che anzi, è stato proprio sospeso. Il cantiere dunque è attualmente fermo, proprio come mostrato da Fanpage.it.

Il secondo lotto dei lavori è stato affidato all'azienda aggiudicatrice solo a febbraio di quest'anno. Poi la parte di ammissione del fallimento del cronoprogramma e quindi la conseguente perdita dei fondi del PNRR: "è evidente, per quanto innanzi rappresentato, la difficoltà insuperabile di ultimare l’opera entro il termine previsto dalla governance del PNRR (30 giugno 2026)". Possiamo quindi ritenere ufficiale il flop dell'opera nell'ambito della programmazione del PNRR. Sebbene l'ammissione da parte del Comune di Napoli sia stata esplicitata, non si può non notare come la narrazione usata dalla giunta di Gaetano Manfredi rispetto ai fondi del PNRR continui a raccontare uno scenario che non esiste, tra tempi perfetti e zero criticità. La situazione invece è molto critica. Ci chiediamo quando ci saranno delle istruttorie analoghe sugli altri cantieri, alcuni ad altissimo impatto sociale. A Taverna del Ferro, nell'opera di abbattimento e ricostruzione delle case del post terremoto del 1980, su 28 edifici da consegnare entro il 30 giugno, per 360 alloggi, ne sono stati realizzati, ma non ultimati, solo 4, per un'opera da 106 milioni di euro di cui 64 presi dal PNRR. Ai bipiani di Ponticelli per l'abbattimento e ricostruzione dei prefabbricati post sisma, davanti all'obiettivo di costruire 104 alloggi, è stato realizzato, ma anche qui non ultimato, un solo edificio, per un progetto che grava sui fondi PNRR per 36 milioni di euro.

"Servono 9 milioni di euro per ultimare l'opera"

Che fine farà dunque il cantiere all'Ex Opg di Materdei? Se non si rispettano i tempi di consegna al 30 giugno prossimo il resto dei fondi ancora non spesi previsti dal PNRR vengono bloccati e non sarà più possibile riceverli. Alcuni dei cantieri in corso in città prevedono, già dalla loro fase iniziale, un cofinanziamento attraverso altre misure. Per questo tipo di opere sarà necessario quindi fare dei calcoli e capire se la parte di finanziamento prevista dal PNRR è stata completamente impegnata, spesa e rendicontata entro i tempi previsti, oppure se anche una parte di quei fondi andranno persi. Insomma bisognerà capire quanti altri soldi servono e da dove verranno presi.

Intanto per i lavori dell'ex Opg di Materdei il Comune di Napoli ha fatto una stima, i soldi che servono a completare l'opera sono 9 milioni e 363 mila euro. Da dove arriveranno questi fondi però non è ancora chiaro. La stessa amministrazione infatti, nel documento inviato alla Corte dei Conti specifica che: "è tuttora in corso l’istruttoria relativa alla citata richiesta di rideterminazione della fonte di finanziamento, della quale si è in attesa di esito". Bisognerà quindi capire da dove arriveranno questi 9,3 milioni, intanto però, come previsto dai decreti collegati all'uso dei fondi PNRR, il Comune sta anticipando i fondi per consentire il prosieguo delle opere. Nella relazione l'amministrazione comunale conferma la volontà di destinare ad uso sociale la struttura di Materdei, che oggi ospita un centro sociale che continuerà le sue attività anche quando i lavori saranno ultimati. La volontà di completare l'opera, almeno in questi documenti, sembra molto chiara, resta però il tema del bilancio complessivo dei progetti PNRR che stride assolutamente con una narrazione fatta dalla politica che sa troppo di propaganda e poco di concretezza.

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