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Tre Pontefici, un conclave, perfino un antipapa: il lungo rapporto tra Napoli e i Papi

Da Bonifacio V a Bonifacio IX, passando per Urbano VI e l’antipapa Giovanni XXIII, oltre al conclave nel Maschio Angioino che elesse Bonifacio VIII: la lunga storia tra Napoli e il Papato.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Il Duomo di Napoli
Il Duomo di Napoli

La lunga storia in comune tra Napoli e il Soglio di Pietro risale agli albori del Cristianesimo. La città partenopea fu tra le prime in Italia a convertirsi alla nuova religione, soppiantando il paganesimo ma contemporaneamente restando fortemente "improntata" su di esso. E nel corso della sua storia, ha dato anche tre Papi nati a Napoli, un Antipapa e, in una occasione, ha anche ospitato un conclave.

Il primo Papa napoletano fu Bonifacio V, 69esimo papa canonico della Chiesa. Fu eletto il 23 dicembre del 619, in un periodo in cui la Chiesa e l'Italia erano in piena fase di "assestamento" dopo la caduta di Roma di due secoli prima e la lotta senza quartiere tra Longobardi e Bizantini per il controllo della Penisola. Eppure, Bonifacio V riuscì a far approvare diverse norme, tra cui il diritto di asilo per rifugiati e ricercati, che potevano trovare rifugio all'interno delle chiese, che godevano di immunità religiosa. Fitta corrispondenza anche coi sovrani della lontana Britannia, alla cui cristianizzazione dedicò la sua vita. Morì il 23 ottobre del 625 a Roma.

Urbano VI, al secolo Bartolomeo Prignano, fu il 202esimo papa canonico. Fu eletto Papa l'8 aprile del 1378, nel periodo dei Papa-militari. Si scontrò molte volte coi sovrani italiani, e non esitò a muovere addirittura guerra a quello di Napoli, dove voleva come sovrano il nipote Francesco, suo alleato. Fu Papa nel periodo dello Scisma d'Occidente che durò quarant'anni e lacerò la cristianità. Dopo di lui, morto proprio mentre muoveva guerra contro Napoli cadendo da un mulo il 15 ottobre del 1389, un altro Papa napoletano salì al Soglio di Pietro: Bonifacio IX, al secolo Pietro Tomacelli. Fu eletto il 2 novembre del 1389 e continuò la politica di Urbano VI, celebrando anche due giubilei: riprese il controllo di Roma e quello di Ostia, porto importante per i commerci dell'Urbe. Morì di calcolosi delle vie urinarie il 1° ottobre del 1404.

Tempo dopo, fu eletto un Antipapa napoletano: Giovanni XXIII, al secolo Baldassarre Cossa. Eletto in Concilio a Pisa il 17 maggio del 1410, era figlio di Giovanni, signore delle isole di Procida e Ischia, legato alla dinastia angioina. Morì a Firenze il 22 dicembre 1419, e con la fine dello scisma non verrà considerato papa legittimo (Giovanni XXIII, infatti, fu scelto secoli dopo dal compianto Papa Roncalli).

Ma a Napoli si tenne anche un Conclave, all'interno del Maschio Angioino: quello del 23 dicembre 1294 che, dopo 24 ore di votazioni, portò all'elezione di Bonifacio VIII (al secolo Benedetto Caetani) che sarebbe rimasto in carica fino all'11 ottobre 1303 e che fu reso celebre anche da Dante Alighieri nella sua Divina Commedia: il Sommo Poeta, infatti, accusava quel conclave di simonia, ovvero di una elezione viziata da compravendita di voti.

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