Miracolo di San Gennaro del 2 maggio 2026: il sangue si è sciolto alle 17.04

Si ripete il miracolo di San Gennaro: il sangue del Patrono di Napoli si è sciolto alle ore 17.04, nel Duomo di Napoli, davanti agli occhi di migliaia di fedeli che affollavano la cattedrale e il suo sagrato, nonché dei telespettatori che, da casa, hanno potuto seguire l'evento religioso in televisione e in streaming. Si è trattato del primo dei tre miracoli – così comunemente detti, anche se sarebbe più opportuno chiamarli prodigi – che San Gennaro compie durante l'anno: oggi, il primo sabato di maggio, appunto; il 19 settembre, giornata dedicata proprio al Santo Patrono napoletano, che ricorda il suo martirio; infine il 16 dicembre, indicato come "miracolo laico".
È stato l'arcivescovo metropolita di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia, a portare l'ampolla sull'altare del Duomo di Napoli e a mostrare il miracolo della liquefazione di San Gennaro. Il primo prodigio annuale del Patrono è contraddistinto da una liturgia molto precisa: le reliquie di San Gennaro – vale a dire il suo busto e la ampolle contenenti il suo sangue – sono state portate, come da tradizione, in processione fino al Monastero di Santa Chiara. La processione ha poi fatto ritorno al Duomo di Napoli, dove il cardinale Battaglia ha mostrato l'avvenuto miracolo della liquefazione del sangue.
Perché si celebra il miracolo di San Gennaro il primo sabato di maggio
Il primo dei tre miracoli annuali del Patrono di Napoli celebra proprio la traslazione delle reliquie di San Gennaro, quando cioè il corpo del Santo venne portato da Pozzuoli, luogo in cui venne martirizzato, fino a Napoli. Durante il tragitto, si dice, una donna di nome Eusebia si avvicinò alle reliquie, facendo ribollire il sangue del santo e provocando, di fatto, il primo prodigio; la donna, infatti, avrebbe raccolto proprio il sangue di San Gennaro dopo il martirio.