Torna libero il boss degli Scissionisti: Raffaele Teatro assolto dall’accusa di omicidio

È stata disposta la scarcerazione per Raffaele Teatro, genero del capoclan Raffaele Amato, fondatore degli Amato-Pagano, e a sua volta elemento di vertice degli "Scissionisti": è stato assolto dall'accusa di essere il mandante dell'omicidio di Francesco Feldi, ex uomo del clan Licciardi poi passato ai Sacco-Bocchetti, ucciso in un agguato di camorra nel rione Berlingieri nel 2011 per il controllo dello spaccio di stupefacenti nel quartiere San Pietro a Patierno. Non avendo altre pene da scontare, Teatro lascerà il carcere di Milano-Opera nelle prossime ore.
La sentenza è stata emessa dalla Corte di Assise di Appello di Napoli (terza sezione). Nei due precedenti gradi di giudizio Teatro (difeso da un pool di avvocati composto da Luigi Senese, Saverio Senese, Emilia Granata e Andrea Di Lorenzo) era stato condannato all'ergastolo con isolamento diurno e collocato al 41 bis. Il 18 dicembre 2025 la Corte di Cassazione, in accoglimento dei ricorsi dei legali, ha annullato la sentenza con rinvio. Nel corso del nuovo processo la Procura Generale ha chiesto la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale per poter così procedere all'esame del neo collaboratore di giustizi Alessandro De Cicco il quale ha formulato ulteriori accuse a carico di Teatro; al termine della requisitoria è stata chiesta la conferma dell'ergastolo. Oggi, 23 giugno, la sentenza di assoluzione con formula piena. La Procura Generale può presentare un altro ricorso in Cassazione.
L'agguato in cui è stato ucciso Francesco Feldi risale al 19 febbraio 2011. Sono accusati Giovanni Illiano e Mirko Romano, ritenuti i killer. Contro Teatro, individuato dagli inquirenti come mandante, agli atti anche le dichiarazioni di Illiano e dei tre armieri, ovvero Michele Caiazza e i fratelli Carmine e Gaetano Annunziata, tutti condannati per quell'omicidio.