Strani miasmi a Giugliano, controlli dell’Arpac su industrie, terreni e Stir per scoprire l’origine

Strani miasmi segnalati nella zona dell'area industriale Asi di Giugliano in Campania, nell'area nord di Napoli. I cittadini preoccupati per le esalazioni hanno chiesto l'aiuto del Prefetto Michele Di Bari, che ha disposto controlli e ispezioni sui siti industriali, i campi agricoli e lo Stir di Giugliano, per scoprire l'origine di questa puzza. Il tutto avviene nella zona della Terra dei Fuochi, dove si stanno ancora registrando roghi negli ultimi giorni. La riunione in Prefettura si è svolta ieri, mercoledì 10 giugno, dopo le segnalazioni arrivate anche da parte di alcune associazioni ambientaliste locali.
L'Arpac farà controlli sui siti
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti delle Direzioni regionali Ciclo dei rifiuti, Difesa del suolo ed ecosistema e Protezione civile, l'Arpac, il Comune di Giugliano in Campania, l’ASL Napoli 2 Nord, il Consorzio ASI, le Forze di polizia e l’Incaricato per il contrasto ai roghi di rifiuti nella Terra dei Fuochi. Nel corso dell’incontro sono state messe a fattor comune tutte le informazioni sul fenomeno anche al fine di programmare una serie straordinaria di controlli: l’Arpac, l'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Campania, avvierà da subito un monitoraggio presso tutti i siti segnalati, effettuando anche verifiche presso alcuni impianti in coordinamento con l’attività svolta dalle forze dell’ordine sulle diverse filiere coinvolte. Ulteriori verifiche saranno effettuate anche presso lo STIR di Giugliano.
Verrà anche verificata la possibilità che i miasmi in questione provengano da fenomeni di spandimento di fertilizzanti e altre sostanze su suoli agricoli. Ulteriori verifiche saranno rivolte ad accertare la presenza di eventuali sostanze inquinanti e/o di rischi alla salute.La Direttrice ASL Napoli 2 Nord ha confermato che a tutt’oggi non risultano casi di cittadini rivoltisi a strutture sanitarie per problematiche connesse a tale fenomeno. Il Tavolo in Prefettura seguirà lo sviluppo della problematica e gli esiti del monitoraggio.

I roghi tossici continuano in Terra dei Fuochi
Intanto, non si fermano i roghi tossici in Terra dei Fuochi. Ieri è accaduto nella zona del campo nomadi di Scampia, poco distante da Giugliano. In seguito all’incendio divampato nella tarda serata di martedì, una squadra del Dipartimento Arpac di Napoli è intervenuta per valutare gli effetti ambientali dell’evento. All’arrivo dei tecnici Arpac l’incendio risultava già spento, seppure con la presenza di residue fumarole. A una prima osservazione il materiale combusto risulta composto da varie categorie di rifiuti urbani e speciali, tra cui pneumatici fuori uso, rifiuti in plastica, materiale tessile, rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti urbani ingombranti.
Nei pressi del sito interessato dal rogo è stato attivato un campionatore ad alto flusso di aria, allo scopo di monitorare l’eventuale presenza di diossine, furani, policlorobifenili “diossina simili” dispersi in atmosfera.
L’Arpa Campania sta seguendo i possibili effetti ambientali dell’evento anche mediante le proprie stazioni fisse della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. A un primo esame dei dati, non sono emersi per le stazioni della città di Napoli valori anomali o andamenti delle concentrazioni orarie chiaramente riconducibili al rogo, relativamente agli inquinanti monitorati.