Deposito in fiamme a Striano: colonna di fumo nero nel Napoletano, sul posto 50 vigili del fuoco

Un incendio è divampato intorno nel primo pomeriggio di oggi, 7 luglio, in un deposito di Striano, in provincia di Napoli, di proprietà di un'azienda di materiale elettrico e idraulico; non risultano feriti, ma il rogo ha causato una colonna di fumo nero e denso che ha rapidamente impregnato l'aria delle vicinanze rendendola irrespirabile e sta causando timori negli abitanti della zona. Da ore sono al lavoro una cinquantina di vigili del fuoco dei Comandi di Napoli e Salerno; sul posto anche l'Arpac che, dalle 17, ha avviato il monitoraggio delle sostanze inquinanti presenti nell'atmosfera.
Le cause dell'incendio non sono ancora state stabilite ma l'ipotesi ritenuta maggiormente verosimile è quella di un incidente. Le operazioni di spegnimento, attualmente ancora in corso, sono rese più complicate dal contenuto del deposito: si tratta di materiale elettrico e di componenti plastici, che sono stati rapidamente avvolti dalle fiamme. I sindaci dei Comuni della zona, al confine tra le province di Napoli e Salerno, hanno raccomandato ai cittadini di chiudere le finestre a causa della coltre di fumo, visibile in tutto il Vesuviano.
Dalle 17 di oggi, fa sapere l'Arpac,m è attivo sulla zona un campionatore ad alto flusso di aria per misurare le concentrazioni di diossine, furani, policlorobifenili dispersi in atmosfera a seguito dell'incendio; a circa tre chilometri dal luogo del rogo è stato attivato anche un laboratorio mobile, utilizzato precedentemente in occasione del rogo che aveva colpito la Termoplast, a Sarno, nella notte tra il 21 e il 22 giugno, che è in grado di misurare le concentrazioni orarie di diversi inquinanti atmosferici, tra cui polveri sottili PM10 e PM2,5, monossido di carbonio, ossidi di azoto, benzene, toluene, xilene.