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Napoli, nasce Officina Costituzione: giuristi, scrittori e giornalisti riportano la Carta tra i cittadini

Debutto il 25 settembre alla Domus Ars: panel su giustizia e riforme elettorali. Partecipano la giornalista Titti Marrone e lo scrittore Maurizio De Giovanni.
Da sinistra, De Giovanni, Marrone, Picardi, De Minico
Da sinistra, De Giovanni, Marrone, Picardi, De Minico

Venerdì 25 settembre, a partire dalle ore 16, la Domus Ars di via Santa Chiara a Napoli ospiterà il debutto pubblico di "Officina Costituzione", nuova associazione che punta a riportare la Carta costituzionale al centro del dibattito tra i cittadini, con un'attenzione dichiarata alle giovani generazioni del Mezzogiorno.

A guidare il progetto sono i due co-presidenti, Giovanna De Minico, docente di Diritto costituzionale e pubblico alla Federico II e Pierluigi Picardi, già Presidente del Tribunale di Napoli Nord e Nola, e promotore del "No" al referendum giustizia, che apriranno i lavori con la presentazione dell'associazione. Officina Costituzione nasce con l'obiettivo di intervenire sui grandi nodi dell'agenda politica nazionale: diritti fondamentali, riforma della giustizia, legge elettorale e forma di governo, oltre alla promozione della ricerca giuridica e al supporto alle professioni legali sul fronte delle nuove tecnologie.

Il programma del 25 settembre si articola in quattro panel tematici. Si parte con "Riforma della Magistratura" e "Riforma della Corte dei Conti", due dossier che negli ultimi mesi hanno acceso il confronto politico e giuridico a livello nazionale. A seguire, un intermezzo culturale affidato allo scrittore Maurizio de Giovanni, tra i soci fondatori dell'associazione. Nella seconda parte del pomeriggio il confronto si sposta su "Autonomia Differenziata" e "Legge Elettorale", due riforme che toccano da vicino gli equilibri tra Nord e Sud del Paese. Chiude l'evento una performance musicale dal vivo.

L'elenco dei 22 aderenti mescola accademia, magistratura, giornalismo e cultura. Oltre a De Minico e Picardi, figurano tra gli altri l'ex procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, la giornalista e scrittrice Titti Marrone, i docenti Fulvia Abbondante, Maria Francesca De Tullio e Massimo Villone, insieme a Ernesto Aghina, Francesco Barra Caracciolo, Maurizio Barruffo, Giovanni Bisogni, Maria Giuseppina Chef, Furio Cioffi, Giuseppe De Carolis, Ettore Ferrara, Giovanni Giacalone, Emanuela Palomba, Carlo Penna, Alessia Schisano, Giuseppe Sepe e Riccardo Ventre.

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