video suggerito
video suggerito

Napoli, auto bloccata dal fisco per un debito di 36 centesimi di 6 anni prima a 70enne napoletano

Un 70enne napoletano si è visto recapitare un avviso di fermo amministrativo sull’auto dalla società di riscossione Municipia Abaco per un debito di 36 centesimi del 2020. Assoutenti Campania: “Faremo ricorso, no a vessare i cittadini”
Nel riquadro il debito di 0,36 euro per la tassa di circolazione
Nel riquadro il debito di 0,36 euro per la tassa di circolazione

Un 70enne napoletano si è visto recapitare un avviso di fermo amministrativo sull'auto per un debito di 36 centesimi di euro risalente al 2020. L'ingiunzione di pagamento è arrivata a fine giugno, alle porte dell'estate e delle vacanze. La lettera è firmata dalla Rti Municipia-Abaco, la società incaricata della riscossione coattiva dei tributi per conto della Regione Campania e chiede di saldare un presunto debito di 0,36 euro sulla tassa automobilistica regionale risalente appunto a giugno di 6 anni fa. All'epoca si era in pieno periodo Covid. Il lockdown era finito appena un mese prima, ma c'erano ancora molte restrizioni agli spostamenti, in particolare in Campania, con l'impossibilità per migliaia di cittadini di prendere l'auto. Ma Assoutenti Campania, presieduta da Roberto Capasso, annuncia ricorso: "No a vessare i cittadini".

Per un debito di 36 centesimi, ora deve pagare 41 euro

In quel contesto, il 70enne napoletano paga la tassa di circolazione, ma con una differenza, secondo il software dei tributi di 36 centesimi di euro. Tanto basta per far scattare la sanzione e la procedura di recupero dei crediti. La cifra nel corso degli anni, poi, aumenta a causa degli interessi legali a partire dalla data di notifica dell'ingiunzione fiscale, ai quali si sono aggiunte anche varie voci accessorie. Tra queste, ad esempio, le spese di procedimento di preavviso del fermo di 30,99 euro, nonché le spese di notifica di preavviso del fermo e degli altri atti: 4,75 euro per ogni notifica.

Assoutenti Campania: "Faremo ricorso, no a vessare i cittadini"

Dai 36centesimi di euro mancanti iniziali si è arrivati, quindi, dopo 6 anni, alla cifra attuale di quasi 41 euro. Il 70enne il mese scorso si è visto recapitare l'ultimo atto con il preavviso del fermo amministrativo sull'auto. Auto bloccata, insomma, alle porte dell'estate, quando in genere si è in procinto di partire per le vacanze. Ma la vicenda potrebbe continuare in altre sedi. Il 70enne si è rivolto, infatti, all'associazione Assoutenti Campania, presieduta da Roberto Capasso, che si dichiara pronta a fare ricorso: "Cercare di recuperare pochi centesimi facendo partire l'iter della riscossione anche attraverso un preavviso di fermo amministrativo risulta un attività poco remunerativa – commenta Capasso a Fanpage.it – nonché controproducente. Senza contare che per un cittadino c'è anche la perdita di fiducia. È giusto perseguire gli evasori e chi non paga, ma in certi casi è anche doveroso far prevalere il buon senso non vessando i cittadini contribuenti".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views