Le scale mobili di Montesanto in funzione entro Natale, dopo 18 anni dalla costruzione: l’annuncio di Eav

Iniziato lo smontaggio delle scale mobili di Montesanto realizzate nel 2008 e mai entrate in funzione. Saranno sostituite, messe a norma e partiranno entro l'anno, secondo Eav, l'Ente Autonomo del Volturno, dopo 18 anni dalla loro realizzazione. "Finalmente è iniziata la fase di smontaggio delle rampe della vecchia scala mobile Paradiso – scrive la società partecipata della mobilità della Regione Campania – Complessivamente sono sei scale mobili. Le due superiori, lato ex Ospedale Militare, sono rimosse a mezzo di gru posizionata nel vicolo soprastante. Dopo verranno montate le 2 rampe nuove movimentate e messe in sede sempre dalla gru. Successivamente, opereremo per le altre 4 rampe inferiori posizionando la gru in piazzetta Montesanto. Entro fine anno, previa autorizzazione di Ansfisa, potranno essere aperte al pubblico".
Terminati i lavori, quindi, bisognerà aspettare i tempi tecnici dei collaudi a cura dell'Ansfisa, l'Agenzia Nazionale per la sicurezza ferroviaria e delle autostrade. Ma, secondo l'Eav, guidata da Umberto De Gregorio, i cittadini potranno utilizzare le scale mobili entro la fine del 2026. Il cantiere, rimasto fermo a lungo per vari motivi, era ripartito nel 2024. Le scale mobili furono inaugurate nel 2008. Si tratta di un impianto elevatore che costeggia la stazione della Cumana e della Funicolare a piazzetta Montesanto e arriva fino a Vico Paradiso, alle spalle dell'ex Ospedale Militare, dal quale poi si accede a via Girardi e al Corso Vittorio Emanuele. I nuovi lavori sono costati 4,8 milioni: sarà costruito un tunnel, che garantirà un percorso coperto sulle scale, monitorato con le telecamere.
L'impianto dei “Gradini del Paradiso", costato all'epoca circa 2 milioni di euro, fu inaugurato il 30 maggio 2008, nell'ambito del restyling da 66 milioni di euro della stazione della Cumana. Provvisto di passerella per il trasporto disabili e sistema di videosorveglianza. Ma non è stato mai attivato per il pubblico perché si scoprì, prima dell'apertura, che non era più a norma. Tutto si arenò, poi, a causa delle difficoltà di individuare un gestore e di un contenzioso con la ditta incaricata dei lavori. Nel 2012 un incontro tecnico tra commissariato straordinario, Regione Campania, ex Sepsa, Metronapoli e il Comune di Napoli, portò a un accordo per riattivare le scale entro 8 mesi, che prevedeva alla fine la consegna dell'opera al Comune, che l'avrebbe gestita. Ma anche questo progetto non si è attuato.