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Presidenza Fico in Regione Campania

La Regione Campania ha avviato un’indagine interna sugli esami per operatori socio-sanitari dopo le inchieste di Fanpage

Gli uffici regionali hanno già trasmesso la documentazione a Procura, NAS e Polizia Postale, e sono previste ispezioni straordinarie e verifiche sui titoli già rilasciati.
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Angelica Saggese, assessora regionale al Lavoro in Campania
Angelica Saggese, assessora regionale al Lavoro in Campania
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Le inchieste di Fanpage su clamorose storture e irregolarità nelle procedure d'esame per il conseguimento delle qualifiche di Operatore Socio-Sanitario (OSS) e Operatore Socio-Assistenziale (OSA) avranno un seguito amministrativo e, probabilmente, giudiziario.

La Regione Campania guidata da Roberto Fico, con l'assessora al Lavoro Angelica Saggese, hanno ha disposto l'immediato avvio di una «rigorosa attività di controllo». «Gli uffici regionali hanno già trasmesso tutta la documentazione raccolta alla Procura della Repubblica, al Nas dei carabinieri e alla Polizia Postale, al fine di fare piena luce sui fatti e individuare eventuali responsabilità» fa sapere Palazzo Santa Lucia.

Al netto della questione giudiziaria e dell'apertura di un fascicolo, la Regione ha attivato una ricognizione straordinaria su tutte le sessioni d'esame svolte negli ultimi due anni. L'indagine interna prevede l'acquisizione integrale dei verbali, degli atti di nomina delle commissioni – inclusi i componenti Tav (Tecnico della pianificazione e realizzazione delle attività valutative) e Sep (specialista del Settore economico professionale) – degli elenchi dei candidati e della documentazione relativa agli enti accreditati coinvolti. È stata, inoltre, richiesta una relazione tecnica dettagliata per individuare eventuali anomalie procedurali.

Spiega Saggese: «Il nostro obiettivo è garantire la massima trasparenza e tutelare la qualità della formazione professionale. Continueremo a rafforzare gli strumenti di controllo e legalità per assicurare standard sempre più elevati, a tutela degli studenti, dei cittadini e della dignità delle professioni coinvolte».

Negli ultimi anni, la Regione ha già introdotto misure di trasparenza aggiuntive: informatizzazione delle nomine, utilizzo di QR code e firma digitale e la costituzione di un nucleo ispettivo. Ora, però, alla luce delle clamorose vicende emerse che hanno generato un effetto domino con decine di altre segnalazioni al nostro giornale, l'attività di vigilanza sarà rafforzata attraverso ispezioni straordinarie e verifiche a campione sui titoli già rilasciati, monitoraggio del rispetto delle procedure durante lo svolgimento delle prove d'esame, esercizio dei poteri di autotutela, incluse la sospensione cautelativa delle sessioni d'esame e, laddove necessario, la revoca degli accreditamenti per gli enti coinvolti in irregolarità.

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