In casa 3 chili di “Bufalo Plein”, l’hashish che si vende in card su Telegram: arrestata 35enne a Scafati

Online viene pubblicizzato come "sapore 10, sballo 10, aroma 10", e quindi "non lamentatevi se costa un po' di più". Del resto, anche il servizio sembra ottimo: consegna fino a casa, pagamento dopo avere controllato la merce. Particolare non di poco conto: per quanto possa essere raffinato, il "Bufalo Plein" resta comunque hashish. E appare decisamente strano che venga pubblicizzato così apertamente: segno che ormai le rotte della droga, perlomeno al di fuori dei grandi traffici, sono cambiate e il delivery è diventata la norma.
Probabilmente era arrivato proprio online il carico che gli agenti del commissariato di Pompei hanno trovato nell'abitazione di una 35enne di Scafati, comune dell'immediata provincia di Salerno: trentuno panetti, alcuni dei quali con i loghi di un bufalo, gli altri confezionati con i loghi delle merendine Kinder, altro packaging ormai entrato di diritto tra quelli più usati dai trafficanti di stupefacenti. E, sempre in casa, gli agenti hanno rinvenuto altri 5 involucri della stessa sostanza, per un totale di circa 3 chili di stupefacenti, oltre a 2 coltelli a serramanico evidentemente utilizzati per tagliare la sostanza. La donna è stata arrestata per detenzione illecita di stupefacenti.
Nel corso del servizio i poliziotti hanno ispezionato una cantina dello stesso edificio: dentro c'erano 2.7 chili di hashish, oltre 7 chili di marijuana, 70 grammi di cocaina, 2 bilancini di precisione e diverso materiale per il confezionamento. E un'arma: un fucile a pompa calibro 12 con matricola abrasa e 22 munizioni dello stesso calibro.
Le indagini, ora, vertono su due fronti. Da un lato, individuare chi fosse il custode degli stupefacenti (e del fucile) tenuti nella cantina. Dall'altro, ricostruire la strada che hanno fatto quei panetti per arrivare a Scafati. Con tutta probabilità l'ordine è stato fatto online, su uno dei siti che pubblicizzano tranquillamente lo stupefacente già confezionato. In panetti, ma anche in "card" delle dimensioni di una carta di credito e con confezionamento colorato. E non si esclude che possa esserci un "grossista locale" come tramite.
